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Rafael Leao (attaccante AC Milan), qui durante una seduta di allenamento con i rossoneri a Milanello con Pulisic | Milan News (Getty Images)
La vittoria contro il Torino e il pareggio dell'Inter contro la Fiorentina ha riacceso la speranza scudetto in casa Milan. A otto partite dal termine del campionato i rossoneri si trovano a soli 6 punti dal primo posto dei nerazzurri. I tre punti contro i granata sono arrivati dopo un cambio di passo netto nella ripresa con l'ingresso di Athekame al posto di Tomori e un passaggi a un più aggressivo 4-3-3. Per questo la domanda sorge spontanea: conviene davvero puntare su questo modulo in queste ultime partite stagionali, o meglio continuare con il 3-5-2 almeno fino a fine stagione?
Ci potrebbero essere molti lati positivi come abbiamo visto proprio contro il Torino, ma occhio a non sottovalutare i possibili lati negativi di questo possibile cambio tattico. Tra queste c'è anche il problema nel tridente offensivo: ci sarebbero due posti sugli esterni (contando che il posto da prima punta verrebbe conteso tra Gimenez, Fullkrug e Nkunku) per tre giocatori.
Allegri infatti sarebbe costretto a lasciare fuori uno tra Leao, Pulisic e Saelemaekers tre giocatori cruciali nella stagione rossonera, nonostante gli alti e bassi. Se il belga è l'equilibratore della squadra (parole di Allegri) il dubbio resterebbe su Pulisic e Leao. Ne varrebbe la pena? Forse dal primo minuto no, a gara in corso è un altro discorso.
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