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Il Milan perde un bruttissima partita contro il Sassuolo. La squadra di Massimiliano Allegri è sembrata fredda, spenta e senza voglia di combattere davvero. Già dal primo minuto si è vista una sola squadra in campo ed era quella di Grosso. Poi il rosso a Tomori al minuto 24 che ha tolto ogni speranza in una possibile rimonta per i rossoneri. Ora mancano tre partite e i punti per conquistare la Champions League in modo matematico restano sempre 6 (mancano Atalanta, Genoa e Cagliari da sfidare con la Roma che gioca questa sera contro la Fiorentina). Era una prima 'prova del nove' per Ardon Jashari. Il centrocampista svizzero è stato schierato titolare davanti alla difesa al posto dell'infortunato Modrić, ma l'ex Bruges ha deluso e anche tanto.
Solo venti passaggi completati nelle metà campo del Sassuolo, con zero tiri tentati in tutta la partita. 55 tocchi per Jashari, con zero dribbling tentati e la bellezza di nove possessi persi, tra cui quello che ha portato al gol di Berardi nel primo tempo. 6 duelli vinti e due scivolate riuscite. Come detto, lo svizzero ha giocato davanti alla difesa, ma non sembra per nulla avere i tempi e la velocità di pensiero per gestire il pallone in una zona cruciale del campo (dati da Sofascore).
Purtroppo, il tabellino stagionale in Serie A non sorride a Jashari: quando è stato schierato titolare, il Milan ha pareggiato contro la Fiorentina 1-1, vinto contro il Lecce per 1-0, pareggiato 1-1 con il Como, perso 1-0 contro la Lazio e perso 2-0 contro il Sassuolo. 5 gol subiti, 2 segnati e 5 punti conquistati dei 15 punti disponibili in 5 partite. Una media pericolosamente bassa. Jashari ha tutte le scuse del caso visto l'infortunio che lo ha messo ko nella prima fase della stagione, cruciale per ambientarsi nel Milan, ma il confronto con Modrić, purtroppo, nemmeno può esistere al giorno d'oggi. La differenza rispetto a quando il croato in campo è palese, sia in difesa che in attacco. Probabilmente Jashari ha altre tre occasioni per riscattarsi, ma deve cambiare atteggiamento e modo di giocare davanti alla difesa: serve essere più veloci, meno tocchi al pallone con il pressing e sguardo rivolto in attacco. Se questo sarà il suo ruolo in futuro in rossonero, l'ex Bruges deve adattarsi in fretta alla decisione di Allegri.
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