I rossoneri sognano, ancora una volta, il ritorno di Zlatan Ibrahimovic a Milano. Lo svedese, per il Milan, è più di un'idea. Ma ci sono degli ostacoli

Il 'Corriere dello Sport – Stadio' oggi in edicola ha aperto con un eloquente titolo in prima pagina: “Milan, febbre Ibra”, riferito alla possibilità del club di Via Aldo Rossi di riportare in maglia rossonera, a cinque anni di distanza dalla sua cessione al PSG, l'attaccante svedese Zlatan Ibrahimovic.

Zlatan Ibrahimovic Manchester United

Premessa: il favorito, attualmente, alla corsa per il ruolo di nuovo centravanti rossonero resta, anche secondo il quotidiano romano, il 29enne croato della Fiorentina, Nikola Kalinić, poiché giocatore dai costi maggiormente accessibili e che può contare sul gradimento totale da parte del tecnico del Milan, Vincenzo Montella. Il Diavolo, però, non si è ancora rassegnato all'idea di poter centrare, in questo agosto infuocato, un gran colpo di mercato.

Se non Pierre-Emerick Aubameyang, su cui il Borussia Dortmund fa muro, perché dunque non sognare ad occhi aperti un ritorno a Milano di Ibrahimovic? Per il momento, ha rimarcato il 'CorSport', quella di Ibrahimovic può essere catalogata nella categoria 'Suggestioni' oppure, forse meglio, 'Tentazioni'. Magari quest'ipotesi prenderà forma nei prossimi giorni, ma c'è anche la possibilità (reale) che nulla si concretizzi. Vediamo perché.

Ibrahimovic, al momento, è fermo ai box per i postumi dell'infortunio ai legamenti crociati del ginocchio destro che lo hanno messo fuori causa a fine aprile e, nonostante stia lavorando con grande abnegazione e con molta voglia di tornare presto in campo, il suo rientro non è previsto fino ad inizio novembre. Il suo eventuale acquisto, dunque, lascerebbe il Milan privo di un bomber vero per i primi 3-4 mesi della stagione: situazione nella quale la squadra di Montella farebbe bene a non ritrovarsi.

Poi ci sono da valutare i costi dell'operazione: vero che Ibrahimovic è svincolato, ma è pur sempre vero che chiede, da sempre, un ingaggio 'monstre' e che il Milan, con il suo agente Mino Raiola, vanta rapporti freddini al momento dopo la vicenda relativa il rinnovo di contratto di Gianluigi Donnarumma. Fermo restando che con Raiola, a prescindere, è difficile trattare. Infine, vi è la concreta opportunità, confermata dal manager portoghese José Mourinho, che Ibrahimovic, una volta ristabilitosi, firmi un nuovo accordo con il Manchester United dopo quello scaduto lo scorso 1° luglio.

Per il momento, dunque, il Milan starebbe valutando tempistiche di recupero di Ibra, costi dell'affare e, intanto, pensa a vendere qualche esubero per accumulare un tesoretto. Poi, si vedrà. Anche se i tifosi, Ibrahimovic, anche a 36 anni e con una gamba sola, non vedrebbero l'ora di riaccoglierlo a Milano come un eroe.

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