Suso sulle tracce Robben: Milan, in casa hai un campione

Anche domenica sera Suso ha giocato una grandissima partita; il vero leader del Milan è lui, sempre più determinante e i paragoni importanti si sprecano…

di Redazione

di Enrico Maggioni

Posizione in campo, da trequartisti larghi sulla fascia destra, e piede sinistro fatato sono le due caratteristiche che consentono di assimilare l’affermato Arjen Robben, fuoriclasse olandese del Bayern, al giovane talento rossonero Suso. Dribbling secco con rientro sul piede forte, sinistro a giro e rete: così Suso si impone abitualmente e, considerata la frequenza con la quale va a segno benché ogni difensore che si rispetti ne conosca i movimenti, è legittimo iscrivere il numero otto rossonero nella categoria dei talenti del calcio moderno.

Domenica sera Suso, con un gol spettacolare, ha chiuso la sfida tra Sassuolo e Milan a favore dei rossoneri, trenta mesi dopo la doppietta messa a segno al Mapei Stadium dall’allora carneade spagnolo nell’amichevole contro la Reggiana. Il giocatore che ammiriamo oggi è un silenzioso leader del rinnovato Milan, maturato come uomo e calciatore, convinto del suo talento e ancora di più dell’importanza del lavoro. “Oggi siamo più squadra, il peggio è alle spalle anche se la strada è lunga” con queste parole, affidate ai social, Suso esce allo scoperto e mostra il suo carisma. Del resto i numeri ne certificano talento e personalità: con 5 gol fatti, 4 assist vincenti, e 22 tiri che ne fanno il rossonero più pericoloso in zona offensiva, Suso è imprescindibile negli schemi rossoneri e rivendica il ruolo di trequartista di fascia destra che Montella, dopo i fallimentari test da seconda punta, gli ha finalmente assegnato.

‘L’heatmap’ del “Mapei Stadium” di domenica sera è impressionante: Suso padrone del centrodestra, con movimenti da mezz’ala di classe che ripropone con Abate e Kessié l’asse di destra mostrando sprazzi di forza e qualità tanto ammirate in estate. Il quasi ventiquattrenne campione di Cadice (prossimo compleanno il 19 novembre), con ben 11 presenze in campionato, è il vero top player del Milan: in attesa che i nuovi arrivi prendano coscienza della realtà rossonera, Suso si è caricato la squadra sulle spalle. Alla sua classe sono affidate la capacità di scardinare le difese avversarie e la necessità di rendere più efficiente la qualità offensiva: qualità tipiche di Robben, campione come Suso.

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