Due partite opposte per Reijnders a distanza di una stagione. Vittoria storica con i rossoneri, sconfitta pesante con i citizens. 45 minuti in campo con Guardiola, 90 con Fonseca. Un passaggio chiave contro un gol e due passaggi chiavi con il Milan. E poi tutti gli altri numeri che vanno nettamente a favore della prestazione dell'olandese con la maglia del Diavolo: soprattutto se guardiamo i tocchi, i tiri e i duelli vinti. Due prestazioni completamente diverse. Va considerato anche il contesto: la partita con la maglia del Milan era valida per la fase a campionato della competizione, quella dell'altra sera con il Manchester City era l'andata degli ottavi di finale. Ma in Champions League tutti vogliono fare il meglio sempre, in ogni gara. In una sola stagione è cambiato molto per Reijnders: l'olandese era uno dei pilastri rossoneri, un giocatore chiave e insostituibile che aveva anche trovato una continuità pazzesca a livello realizzativo. Ora per Guardiola non è neanche un titolare fisso, specialmente nella seconda parte della stagione con il rientro di Rodri ha perso minuti importanti. Non stiamo dicendo che l'olandese stia facendo male, anzi, ma forse le aspettative erano più alte dopo il passaggio dal Milan al Manchester City.
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Finora in Inghilterra non hanno ancora visto davvero il Reijnders che ha stregato e incantato San Siro la scorsa stagione e le due partite contro il Real Madrid lo testimoniano al massimo.
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