Accordo da 111 miliardi di dollari per Paramount, partecipata da RedBird: si chiude la causa antitrust. Nasce un gigante con Paramount+ e Hbo Max

- Milano
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Una clamorosa svolta sull'asse tra finanza globale e colossi dei media tocca da vicino la proprietà del Milan. Il gigante dell'intrattenimento Paramount, all'interno del quale figura come socio anche il fondo RedBird Capital Partners di Gerry Cardinale, proprietario del club rossonero dall'agosto 2022, ha raggiunto un accordo formale per chiudere la delicata causa antitrust negli Stati Uniti d'America. L'intesa, rivelata in anteprima dal Wall Street Journal, rimuove l'ultimo e più significativo ostacolo legale per la storica acquisizione di Warner Bros. Discovery. Si tratta di un'operazione colossale da ben 111 miliardi di dollari.

Gerry Cardinale (managing partner RedBird e proprietario AC Milan), qui durante Milan-Lecce 3-0 (Serie A 2026-2027)

La battaglia legale era iniziata nello scorso mese di luglio, quando un pool di Stati americani guidato dal procuratore generale della California, il democratico Rob Bonta, aveva promosso una causa civile. L'accusa sosteneva che la fusione tra Paramount e Warner Bros. avrebbe concentrato un potere monopolistico eccessivo e pericoloso nel comparto della televisione via cavo e nelle produzioni cinematografiche di Hollywood. Una diffidenza alimentata, tra i democratici e all'interno della stessa CNN, dai legami politici della famiglia Ellison con il Presidente Donald Trump.

Le concessioni dell'accordo: miliardi per il cinema e indipendenza per CNN

Per superare il muro dell'antitrust e ottenere il definitivo via libera, Paramount ha dovuto concordare una serie di pesanti e vincolanti concessioni strutturali ed editoriali. Sul piano giornalistico, la società si è impegnata a istituire un comitato di garanzia indipendente composto da professionisti dell'informazione, con il compito esclusivo di tutelare l'autonomia e la linea editoriale di testate storiche come CBS News e CNN, nel bel mezzo della guerra mediatica lanciata nelle ultime ore dalla Casa Bianca.

Sul fronte puramente industriale e cinematografico, le promesse messe a verbale sono altrettanto rilevanti:

  • Distribuzione garantita: Paramount si impegna a portare nelle sale cinematografiche un minimo di 30 pellicole all'anno.
  • Nuovi capitali: il colosso immetterà un investimento aggiuntivo pari a 1,5 miliardi di dollari nella produzione cinematografica nei prossimi cinque anni.

Nasce un impero globale dello streaming: i dettagli della fusione

Il completamento di questa maxi-operazione finanziaria dà ufficialmente la luce a uno dei più grandi agglomerati mondiali nel settore dell'intrattenimento, unendo sotto un'unica regia gli studios di Paramount e l'universo Warner, reduce da produzioni globali come Superman, A Minecraft Movie e Sinners. Il nuovo polo controllerà inoltre in simultanea due delle principali piattaforme di streaming a livello internazionale: Paramount+ e Hbo Max. Questo scenario proietta David Ellison, Amministratore Delegato di Paramount-Skydance e figlio del miliardario Larry Ellison (co-fondatore di Oracle), nel ruolo di uomo più potente dello show business mondiale. "Abbiamo il completo via libera per la fusione Paramount-Warner e non vediamo l'ora di tradurre gli impegni in azione — ha commentato entusiasta Ellison dopo la firma —. Unire queste due realtà servirà a rafforzare Hollywood, a creare nuove opportunità per i lavoratori e a garantire ancora più divertimento per gli spettatori di tutto il mondo". Prosegue, dunque, anche e soprattutto altrove l'opera espansionistica di RedBird e Cardinale in ambiti che vanno al di là del settore sport, dove gran parte dell'attenzione è focalizzata sul Milan e sui suoi successi.

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