Lo storico Capitano rossonero è venuto a mancare all'età di 66 anni. Ad esprimere le proprie condoglianze anche i suoi ex compagni di squadra, da Maldini a Galli

- Milano
Nel 1989 Diego Armando Maradona e Franco Baresi si scambiarono le maglie

Quando Maradona indossò la maglia di Baresi: "Il più grande difensore di sempre"

La notizia che meno attendevamo, purtroppo, è arrivata: è morto Franco Baresi, storico Capitano e bandiera rossonera. L'anno scorso l'intervento per rimuovere un nodulo polmonare, con le sue condizioni di salute che sono gradualmente peggiorate negli scorsi giorni fino alla terribile notizia di questa mattina.

Il Capitano ci saluta all'età di 66 anni: a ricordarlo sono state diverse figure del mondo del calcio e non. Tra queste, immancabile il cordoglio di Paolo Maldini e dei suoi ex compagni di squadra, che hanno speso parole toccanti ed emozionanti per la bandiera rossonera:

"Ciao, Franco. Oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano? Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti. Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare. Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia, in particolare a tua moglie Maura e ai tuoi figli, Edoardo e Giannandrea. Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre".
il cordoglio degli ex compagni di squadra aper la morte di Baresi

Paolo Maldini ha avuto l'onore di condividere il campo con Baresi per ben 196 partite. Complessivamente, la difesa formata dalle due bandiere rossonere ha concesso solamente 23 gol: un numero spaventoso, indice di quanto Paolo e Franco fossero temuti e annoverati tra i più grandi difensori di sempre.

Il cordoglio di Filippo Galli

Ad unirsi al cordoglio per la scomparsa di Baresi è stato anche Filippo Galli, compagno di Franco al Milan dal 1983 al 1996:

"Te ne sei andato in silenzio, quel silenzio, tutto tuo, che era voce forte nello spogliatoio, nelle riunioni, nella sala da pranzo, sul campo d’allenamento a Milanello così come in tutti gli stadi, compresa la “Scala del calcio” dove tutto il popolo rossonero ti ha ammirato. La grandezza di un uomo, la statura di un giocatore (avrebbe meritato il Pallone d’Oro) risiede nell’esempio che sei stato per tutti noi. Non aggiungo altro. Sarebbe tutto superfluo e sminuirebbe il valore della persona e del giocatore che sei stato. ll dolore e le lacrime si, concedetemele. Grazie di tutto Franco. PER SEMPRE IL NOSTRO CAPITANO. Riposa in pace. Un abbraccio alla moglie Maura, ai figli Edoardo e Giannandrea, alle sorelle Lucia ed Emanuela, ai fratelli Angelo e Beppe".

L'ultimo saluto di Carlo Ancelotti

Compagno di squadra di Baresi al Milan dal 1987 al 1992, Carlo Ancelotti ha ricordato l'ex difensore tramite un post pubblicato sul proprio account Instagram. Queste le parole usate dall'ex allenatore rossonero per porgere l'ultimo saluto allo storico numero 6:
"Rimarrai per sempre il mio capitano".

Le parole di Aldo Serena

In rossonero nella stagione '82-'83 e poi '91-'93, l'ex attaccante azzurro ha voluto dedicare qualche parola al suo Capitano, seppur per poche stagioni, nel Milan:
"Qui (nella foto che Serena ha postato, ndr) avevi 22 anni, ed era la tua prima stagione da capitano del Milan. L’hai sempre indossata non come un impegno quella fascia, ma con onore e rispetto, era una tua appendice naturale. Non amavi molto le parole, la tua vita erano i fatti, il campo, dove sei stato un imperatore".

Le parole di Pietro Paolo Virdis

In rossonero dall'84 all'89, l'ex attaccante ha dedicato delle parole emozionanti al suo Capitano:
“ chi è il giocatore più forte con cui hai giocato con o contro?”… e la mia risposta è sempre la stessa: Franco Baresi.. perché niente e nessuno è mai stato sopra di te.. hai guidato un reparto con poche parole, ma tanta classe e carisma.. sei nell’esiguo numero di persone in cui il ruolo sostituisce il nome senza bisogno di pronunciarlo: l’Avvocato, il Presidente, IL CAPITANO..il mio, il nostro capitano.. ci sono episodi nella vita che segnano uno spartiacque tra ciò che era e ciò che è… tu sei questo.. sei tutto ciò che il calcio aveva di bello: la passione, la morale, l’ideale.. una maglia che è pelle e non un indumento che cambia a seconda degli zeri che la accompagnano . Sei stato esempio per noi “ coetanei” e scuola per i giovani che via via arrivavano, indipendentemente dal ruolo. Nelle scuole calcio andrebbe raccontata la tua storia , mandando in loop filmati che raccontino chi sei e cosa resterai.. per me è come la fine di un’era .. schivo, riservato, attento, carismatico.. con quella latente e silenziosa simpatia che solo noi conoscevamo nello spogliatoio.

Il pensiero di Demetrio Albertini

Compagno di squadra di Baresi dall'88 al '90 e poi dal '91 al '97, Albertini ha dedicato un pensiero profondo per il suo Capitano:
"La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un'ora così dura”.

Il ricordo di Gianni Rivera

Uno dei più grandi calciatori rossoneri di tutti i tempi ha voluto ricordare Franco Baresi, con cui ha condiviso il campo tra il 1977 ed il 1979:

"Baresi ha esordito giovanissimo come ho fatto io, anche se in un ruolo diverso. Franco è stato bravissimo nell'imporsi come giocatore di livello nella sua posizione. Se meritava il Pallone d'oro? Non conosco i criteri di quegli anni, ma è stato il più grande difensore di sempre in Italia"

Le parole di Fabio Capello

Capello, che è stato sia compagno di squadra di Baresi (dal '78 all'80) e poi ne è divenuto allenatore dal '91, ha espresso la sua tristezza per la notizia che ha sconvolto tutto il mondo Milan:
"Sono molto emozionato. Ricordiamo oggi una persona e un uomo che merita il rispetto e il saluto di tutti. Io ho conosciuto sotto vari aspetti il giocatore Franco Baresi e l'uomo Franco Baresi. Tutta Milano deve abbracciarlo, per ringraziarlo per quello che ha dato al Milan e a tutta l'Italia. È stato un esempio per tutti. Un uomo onesto e modesto. Trasmetteva a tutti forza e volontà per non arrendersi mai. È il classico giocatore che ogni allenatore vorrebbe nelle sue squadre"

Il pensiero di Roberto Baggio

In rossonero ha vissuto gli ultimi 2 anni di carriera di Franco Baresi, dedicandogli dunque un saluto finale e commosso:
"Grazie per tutto quello che ci hai donato. Immenso Franco, punto di riferimento eterno, riposa in pace"

Il ricordo di Fulvio Collovati

"Era un ragazzo silenzioso, che ha sofferto da piccolo per la perdita dei genitori. È arrivato in un college senza l'affetto della famiglia, ma come spesso ha detto anche lui, il Milan è stato la sua famiglia. Era di pochissime parole, ma in campo dava ordini anche a Rivera, e io ne ero testimone. Arrivò a Milanello giovanissimo e andammo subito in camera insieme per sei anni. Abbiamo sofferto i primi anni calcisticamente, prima di vincere lo scudetto nel 1979. Liedholm lo fece giocare titolare a 18 anni e vincemmo il titolo: era facile vedere in lui le qualità del fuoriclasse. Lui era un campione di umiltà assieme al fratello. La vita lo ha fatto soffrire fin da piccolo, ma gli ha dato tanto da calciatore".

L'aneddoto raccontato da Boban

Ai microfoni di 'Sky Sport', Zvonimir Boban, ex compagno di Baresi al Milan, ha raccontato questo aneddoto:
"Baresi mi fece capire subito che bisognava dimostrare per meritarsi di stare al Milan. All'inizio ti salutava e basta, poi se dimostravi di essere un giocatore da Milan lui ti dava più spazio. Avevo un enorme rispetto, non paura, nei suoi confronti. Ricordo che una volta giocavo in mezzo, ma mi sganciai per un dribbling. Arrivammo quasi a segnare, però Baresi mi fece comunque il culo dicendomi che la cosa più importante è mantenere l'equilibrio e che, se giocavo in mezzo, dovevo restare in mezzo".

De Zerbi racconta gli allenamenti con Baresi

Roberto De Zerbi, attuale allenatore del Tottenham, ha ricordato gli allenamenti con Baresi in conferenza stampa. In quegli anni, il tecnico militava nel settore giovanile del Milan.
"Quando giocavo nel settore giovanile del Milan mi capitava spesso di allenarmi con la prima squadra. Credo che Baresi fosse il miglior difensore al mondo. Un giocatore eccezionale, di grande valore, fondamentale sia per il Milan che per la nazionale. Oggi parlo con molti giocatori e noto che non sanno nulla di lui, non ne hanno mai sentito parlare. Eppure era incredibile, forse, addirittura più forte di Maldini. E Maldini era un fuoriclasse assoluto, era al top. Baresi era davvero incredibile".

Le parole di Ruud Gullit

Ruud Gullit, ex compagno di squadra di Baresi al Milan dal 1987 al 1994 ha così ricordato lo storico capitano rossonero:
"Per sempre mio Capitano. Riposa in pace".

Tutta la tristezza di Sebastiano Rossi

L'ex portiere Sebastiano Rossi, compagno di Baresi al Milan, ha ricordato così lo storico numero 6 rossonero:
"Sono in un letto di lacrime. Franco era una persona forte, una persona che mi ha stimato e mi ha custodito. Franco era il mio capitano, un ragazzo d'oro".

Il dolore di Dino Zoff

Queste le parole di Dino Zoff, ex compagno di Franco Baresi in Nazionale.
“È un monento di grande dispiacere per la scomparsa di una persona, un calciatore, straordinario. Franco era una persona a modo e un campione dentro e fuori dal campo. Veramente una perdita pesante per la famiglia, per i tifosi e per il calcio italiano. Da calciatore ha vinto a tutti i livelli, coppe, scudetti, in Nazionale, tutto con grande merito. Quella di Franco è una perdita per tutto lo sport italiano”.

La gloriosa carriera di Baresi in rossonero

Franco Baresi ha dedicato tutta la propria carriera al Milan, con cui ha collezionato 531 presenze dal 1978 al 1997, diventando precocemente capitano e simbolo del milanismo. Con il Diavolo vinse ben 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali: uno dei rossoneri più vincenti di sempre e che verrà ricordato per sempre come il Milanismo in persona.

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