Il serbo si è detto contento dell'impatto di Rúben Amorim nell'universo rossonero e dei colpi di mercato fin qui piazzati. Il suo commento sui giovani

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Rafael Leao e Goncalo Ramos

Milan, Leão e Gonçalo Ramos si allenano a Perth | VIDEO

Strahinja Pavlović, difensore serbo classe 2001 che il Milan prelevò dal RB Salisburgo nell'estate 2024, ha rilasciato un'intervista in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Ecco, qui di seguito, tutte le sue dichiarazioni integrali.

Milan, Pavlović: "Amorim? Ci sono molte cose diverse: linea difensiva alta"

Sulle prime impressioni con l'allenatore Rúben Amorim e il suo staff: «Finora sta andando tutto bene e stiamo lavorando nel modo giusto. Il mister è una persona positiva. Vedo tante idee e spero che nella prossima stagione riusciremo a fare ancora meglio della scorsa».
Strahinja Pavlović, difensore AC Milan, ha rilasciato un'intervista sui rossoneri a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola

Su cosa è cambiato tatticamente rispetto all'anno scorso: «Non posso svelare tutte le nostre idee tattiche (sorride, n.d.r.), ma ci sono molte cose diverse. Come avete visto nella prima amichevole, stiamo cercando di giocare con la linea difensiva alta e penso che questa sarà la differenza più grande. Credo che l’allenatore voglia che pressiamo molto di più e che stiamo sempre nella metà campo avversaria».

Sul sentirsi addosso la responsabilità di essere un beniamino dei tifosi: «Abbiamo tifosi incredibili ed è sempre una responsabilità enorme giocare per il Milan, avere la possibilità di indossare questa maglia. Il minimo che possiamo fare è dare il 100%».

"Non ho più pensato a Milan-Cagliari: fa davvero troppo male"

Su Milan-Cagliari 1-2 di maggio, che non ha consentito al Diavolo di qualificarsi in Champions League: «A dire il vero non ho nemmeno rivisto quella partita. Di solito, dopo ogni gara, riguardo tutto il match o almeno i gol, ma a quel Milan-Cagliari non ho più pensato perché fa davvero troppo male».

Sugli acquisti di Mario Gila e Gonçalo Ramos: «Abbiamo preso due ottimi calciatori. Posso parlare soprattutto di Gila perché è un difensore e l’anno scorso ci siamo affrontati alcune volte contro la Lazio: per me è sempre stato il migliore in campo. Ha tantissime qualità e può aiutarci molto, soprattutto per quello che sa fare con il pallone. Inoltre è un giocatore molto aggressivo, quindi penso che sia perfetto per il Milan».

Su Luka Modrić che ha rinnovato per un anno: «È incredibile sapere che resterà con noi almeno un’altra stagione. Magari anche di più, vedremo .... Luka è una persona straordinaria. Quando hai accanto un campione così, puoi imparare tantissimo: è molto più grande di me, ma quando siamo insieme mi sembra di avere la sua stessa età. Possiamo parlare di tutto perché è davvero un grande uomo».

Su cosa ha imparato da Modrić: «Prima di tutto il modo in cui vive il calcio. È un professionista straordinario e ho la sensazione che ogni minuto che trascorre a Milanello abbia uno scopo preciso: dalla routine prima dell’allenamento a come si prende cura del proprio corpo. Ha 41 anni e in campo non lo vedi mai stanco, né dà mai l’impressione di non voler fare qualcosa: è sempre il primo a correre e lo fa con un grande sorriso. Per me è incredibile vedere che abbia ancora tutta questa passione per il calcio. Come mi immagino alla sua età?. Spero di essere come lui».

"Europa League, grande competizione. Obiettivo: lottare per vincerla"

Sull'Europa League come obiettivo in questa stagione visto che il Milan nella sua storia non l'ha mai vinta: «Per tutti noi sarebbe stato meglio vincere l’ultima gara dello scorso campionato e partecipare alla Champions League, però l’Europa League è una grande competizione. L’obiettivo è lottare per vincere il trofeo e sono entusiasta di provarci. Secondo me è molto meglio giocare ogni tre o quattro giorni, piuttosto che avere soltanto la partite di Serie A e lavorare tutta la settimana in allenamento».

Sul Milan che ha dichiarato di voler giocare per vincere lo Scudetto e sulla mentalità più ambiziosa rispetto alla passata stagione: «Penso che per raggiungere grandi traguardi, servano grandi obiettivi. Mi piace questo modo di pensare e l’ho detto tante volte anche la passata stagione: dobbiamo restare concentrati su noi stessi e procedere passo dopo passo. È giusto avere l’ambizione di vincere trofei e di raggiungere il massimo, ma dobbiamo farlo con intelligenza, partita dopo partita, cercando di vincerne il più possibile. Se ci comporteremo così, sono sicuro che centreremo grandi obiettivi».

Sul motivo per cui, l'anno passato, il Milan ha perso tantissimi punti contro le medio-piccole: «Penso che sia stata soprattutto una questione mentale. Contro le medio-piccole non abbiamo giocato con la stessa mentalità che avevamo per esempio nei derby o nelle grandi sfide. Nei match in cui eravamo favoriti, ci è mancata quella fame di conquistare i tre punti che abbiamo avuto invece nei big match. Non è possibile battere l’Inter, il Napoli e le altre squadre nelle prime cinque o sei posizioni della classifica e poi perdere contro avversarie con le quali sulla carta avremmo dovuto vincere. Per questo credo che sia stato soprattutto un problema di testa. Non vedo altre possibili spiegazioni».

"Leão, giocatore straordinario. Mi piacerebbe che rimanesse qui con noi"

Su Rafael Leão: «L’ho lasciato riposare e non ho parlato molto con lui. Avremo tempo per farlo. È un giocatore straordinario e mi piacerebbe che rimanesse qui con noi».

Sull'impressione che gli ha fatto Francesco Camarda: «Posso dire solo cose positive su di lui. Credo che sia migliorato tantissimo rispetto alla prima volta che l’ho visto e sia cresciuto parecchio anche a livello fisico. È ancora giovanissimo e penso che questa possa essere una stagione davvero importante per lui. Ha grandissime qualità in fase di finalizzazione e con più esperienza, nel Milan può fare davvero bene».

Sui giovani del Milan che l'hanno sorpreso finora: «Oltre che da Camarda, sono rimasto sorpreso da Andrej Kostić. Per lui non è facile arrivare dal campionato serbo a un club di Serie A, soprattutto al Milan. Anche Christian Comotto mi ha fatto una buona impressione: è ancora molto giovane e può migliorare tantissimo, ma la cosa che mi piace di lui è che gioca come se avesse già disputato cento incontri in Serie A. Questa è una sua grande qualità».

Sul suo sogno in questa stagione: «Il sogno? Per me è semplice ... Sogno di vincere lo Scudetto».

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