Numeri impietosi: solo 5 gol dagli attaccanti
—5 reti complessive nel girone di ritorno, distribuite tra pochi protagonisti e con lunghi periodi di digiuno. Due gol portano la firma di Rafael Leao, due quella di Christopher Nkunku, uno ciascuno per Niclas Fullkrug e Christian Pulisic.
Un rendimento che assume ancora più rilievo se confrontato con le rivali. In testa a questa graduatoria c’è l’Inter con 17 reti realizzate dai propri attaccanti (6 Lautaro, 6 Thuram, 4 Esposito e 1 Bonny), seguita dalla Roma a quota 14 (11 Malen, 1 Dybala, 1 Soulé, 1 Robinio Vaz).
La fotografia complessiva del reparto è altrettanto significativa: nessuno tra gli attaccanti rossoneri ha la certezza di restare. Tutti saranno oggetto di valutazione nella prossima sessione estiva. Leao e Pulisic non sono formalmente sul mercato, ma davanti a offerte importanti il club ascolterebbe. Diversa la situazione di Santiago Gimenez, che vorrebbe giocarsi un’altra stagione in rossonero, mentre la società sarebbe orientata a cederlo per finanziare l’arrivo di una nuova punta.
Leao e Pulisic non trascinano, delude Nkunku: il futuro è un rebus
—La coppia formata da Leao e Pulisic avrebbe dovuto rappresentare il motore offensivo del Milan. Invece, soprattutto nel girone di ritorno, non ci sono praticamente mai riusciti. L’americano, dopo una prima parte di stagione brillante, con 8 reti nelle prime 17 giornate, è calato sensibilmente anche sotto il profilo mentale: nel 2026 è ancora fermo a quota zero gol. Il portoghese, invece, è arrivato a 9 reti complessive in campionato, ma è a secco da oltre due mesi: l’ultimo centro risale al 1° marzo, nella sfida dello 'Zini' contro la Cremonese. Tra problemi fisici, voci di mercato e rendimento altalenante, anche la pazienza dei tifosi nei suoi confronti si sta assottigliando.
Capitolo Nkunku: dopo qualche segnale incoraggiante tra fine dicembre e inizio gennaio, il francese classe 1997 è tornato nell’anonimato. Al Milan non si è praticamente mai visto il giocatore ammirato al Lipsia. L’ultimo gol è datato 3 febbraio, rigore contro il Bologna. Il club ha già incontrato il suo agente per valutare una possibile cessione: servono almeno 30 milioni per lasciarlo partire senza generare una minusvalenza.
Situazione ancora più complessa per Gimenez. Dopo un infortunio di quasi cinque mesi, il "Bebote" non è ancora riuscito ad incidere da quando è rientrato. Allegri non ha gradito il suo impatto contro il Verona e contro la Juventus gli ha preferito Fullkrug nella ripresa. Dopo una stagione e mezza, la sensazione è che i margini per una rinascita siano ridotti. Il problema alla caviglia può spiegare parte delle difficoltà, ma non giustifica gli zero gol in campionato.
Nemmeno Fullkrug ha cambiato il volto dell’attacco. Arrivato a gennaio in prestito dal West Ham, non è mai stato realmente in grado di fare la differenza. Unica gioia la rete contro il Lecce il 18 gennaio, poi spezzoni poco incisivi e il rigore sbagliato a Pisa. A fine stagione tornerà in Inghilterra: il Milan non eserciterà il riscatto da 5 milioni.
Il bilancio è evidente: produzione offensiva insufficiente, rendimento individuale altalenante e troppe incertezze in vista del futuro. Se il Milan vuole tornare a competere ai massimi livelli, il primo intervento dovrà riguardare proprio il reparto avanzato. Senza gol, non si vince, né in Italia né, soprattutto, in Europa.
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