L'atteggiamento, dicevamo. Sì, perché il serbo si è reso protagonista di una prestazione da leader indiscusso. Oltre alle chiusure difensive ancora una volta si è fatto vedere in fase offensiva, quasi da attaccante aggiunto. Che poi non sia il suo ruolo e che quindi i tentativi siano stati vani non importa, quello che lo ha distinto dal resto della squadra è stata la fame di pareggiarla e magari anche di vincerla, come sottolineato puntualmente da Marco Parolo: "La sensazione è che non tutta la squadra avesse la stessa voglia di Pavlovic". Gli altri dieci imparino da lui, perché il Milan ha bisogno di undici Strahinja Pavlovic.
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