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Nelle ultime settimane, come ormai noto, l'amministratore delegato Giorgio Furlani ha maturato l'idea di cambiare nuovamente le cose in seno al Milan. I 'rumors' sostengono che, nel caso in cui l'AD resti in sella (e non è detto, visto che una parte di RedBird vorrebbe cambiare il dirigente tanto odiato e contestato dai tifosi rossoneri, sia con una petizione online sia allo stadio), sia pronto a destituire l'allenatore Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare.
Per sostituirli con due che già avrebbe voluto vedere in rossonero l'anno passato, ovvero Vincenzo Italiano, attuale allenatore del Bologna e Tony D'Amico, direttore sportivo in uscita dall'Atalanta (pronto Cristiano Giuntoli a prenderne il posto). Ma le sorprese non sembrano essere finite qui, perché si parla addirittura di nuovi contatti con Fabio Paratici, ad un passo dal Milan un anno fa (mancavano, per sua ammissione, soltanto le firme) e ora - a quanto sembra - nuovamente sondato dal club di Via Aldo Rossi nonostante un contratto, lungo che lo lega alla Fiorentina.
Luca Marchetti, giornalista sportivo di 'Sky Sport', è intervenuto nel post-partita di Milan-Atalanta 2-3 di ieri sera per fare un po' di chiarezza sulla situazione. “Il nuovo DS del Milan potrebbe essere D’Amico. Ci sono stati anche dei colloqui ad interposta con Paratici, oggi alla Fiorentina. Il discorso delle due anime del Milan ancora esiste, ed esiste anche quest’anno: vedi Jean Philippe Mateta-Victor Boniface, Samuele Ricci-Ardon Jashari. C’è sempre stata questa doppia anima del Milan".
Quindi Marchetti ha affrontato il discorso della possibile dismissione di Allegri: "Al massimo è lui che oggi decide di andare via, anche perché chi ha il coraggio di cacciarlo? Comunque bisognerà capire che ruolo avrà Furlani in questo Milan di Cardinale e poi che linea si seguirà. Su Tare, Marchetti ha infine chiosato: "Chi l’ha scelto? Furlani dopo un momento di sintesi con gli altri. Vi ricorderete all’inizio dell’estate Paratici come nuovo DS. Furlani ha preso un aereo, è andato da Cardinale, ed è stato discusso Tare, che era una scelta di Zlatan Ibrahimović, anche perché Paratici non rispettava le idee dell’AD rossonero”. Insomma, in casa Milan cantano troppi galli e ri risultati sono sotto gli occhi di tutti.
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