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Longhi non ci sta: “Leao non merita la difesa d’ufficio ma neanche che sia il capro espiatorio del Milan”

Milan, Longhi: 'Tutti contro Leao. Non è l'unico responsabile del tracollo'
Il Milan perde 0-3 contro l'Udinese e i tifosi se la prendono con Leao. Per Bruno Longhi non è giusto che sia il "capro espiatorio" abituale. Ecco il suo commento da X
Redazione

Scoppia una crisi nel Milan nel momento più importante della stagione, quello indicato da Massimiliano Allegri come decisivo. Nel periodo in cui i rossoneri sembrano pronti per andare a giocarsi lo Scudetto con l'Inter, sono arrivate tre sconfitte inaspettate. L'ultima ieri sera a 'San Siro' contro l'Udinese che ha travolto 0-3 il Diavolo e che mette ora in discussione il discorso Champions.

Sono tanti i giocatori che ieri hanno disputato una prestazione insufficiente. Tra questi, ovviamente, rientra Rafael Leao che all'uscita dal campo è stato sommerso di fischi dal pubblico rossonero che appare saturo delle performance sbiadite del portoghese. Anche sui social i commenti negativi non sono mancati, ma su X il giornalista Bruno Longhi ha preso le difese del portoghese, riconoscendo che Leao non è l'unico motivo del tracollo del Milan. Ecco, quindi, le sue parole.


"Il Milan viene travolto (0-3) da una grande Udinese e il pubblico di San Siro se la prende con Leao fischiandolo sonoramente al momento della sostituzione. Tutti contro di lui, quale fosse il solo responsabile del tracollo generale. Non merita la difesa d’ufficio, ma nemmeno che sia l’abituale “capro espiatorio” quando la squadra non gira. E poi sul tridente d’attacco (finto nel primo tempo, più autentico nella ripresa) ci sarebbe da dibattere a lungo".