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Letizia: “Rispetto Furlani come uomo, ma non come ad del Milan. Non ha ottenuto ciò che aveva promesso”

Giorgio Furlani, amministratore delegato Milan
Il momento del Milan, le ambizioni del club e la presa di posizione su Giorgio Furlani: l'editoriale di Francesco Letizia per 'Sportitalia'
Redazione PM

Nelle ore che portano alla sfida contro l'Atalanta, in casa Milan si respira un'aria pesante. Le recenti sconfitte, i pochi punti ottenuti nelle ultime partite e un andamento al di sotto delle aspettative nel girone di ritorno hanno portato il Diavolo a perdere tante certezze. Il posto Champions non è più al sicuro: servono 6 punti nelle ultime tre partite per blindare la qualificazione. A questo si aggiungono le tensioni societarie delle ultime settimane, con la petizione lanciata dai tifosi per chiedere le petizioni di Giorgio Furlani e la posizione del direttore sportivo Igli Tare che sembra sempre più in bilico.

Letizia sul momento del Milan

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In merito al momento del Milan e alle vicende che stanno segnando il mondo rossonero si è espresso anche Francesco Letizia. Il giornalista ha parlato del momento difficile, delle tensioni in dirigenza e delle ambizioni del club. Di seguito, un estratto del suo editoriale pubblicato per 'Sportitalia'.


"Il Milan, nella sua storia, è sempre stato qualcosa di riconoscibile. Anche nei momenti difficili aveva una direzione, un’idea forte, un’identità da difendere. Oggi questa identità appare sbiadita. Il club sembra muoversi più per adattamento che per visione. E questo è forse il dato più preoccupante, più ancora dei risultati. Il Milan non è cresciuto come avrebbe dovuto, non ha consolidato, non ha vinto. E non offre nessuna speranza per il futuro".

Successivamente, Letizia ha detto la sua anche sul lavoro di Giorgio Furlani, recentemente finito nel mirino dei tifosi rossoneri per un lavoro giudicato non all'altezza della storia del club. Il giornalista ha offerto un'analisi lucida della situazione in casa Milan, utilizzando toni pacati e chiarendo la posizione attuale dell'amministratore delegato del club rossonero.

"Non serve alzare i toni, né trasformare l’analisi in attacco personale come fanno alcuni per convenienza: con coerenza, rispetterò sempre Giorgio Furlani come uomo e come manager finanziario, ma non posso più sottrarmi dal non apprezzare Giorgio Furlani come amministratore delegato del Milan. Basta guardare la distanza tra ciò che era stato promesso e ciò che è stato ottenuto. Basta guardare la posizione del Milan oggi, in Italia e in Europa, rispetto alle ambizioni dichiarate. Basta guardare il campo. All’inizio c’era fiducia, ed era giusta. Oggi c’è una realtà che riguarda Giorgio Furlani in prima persona, perché è lui il punto di sintesi di questa gestione".