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Dalla protesta dei tifosi contro Giorgio Furlani emerge l’ennesima manifestazione di spocchia che ha mandato su tutte le furie il popolo rossonero. Come si può vedere dal video qui sotto, l’amministratore delegato del Milan sembrerebbe commentare: “Bello eh!”, rivolgendosi al presidente Paolo Scaroni, con il sorriso in volto, mentre guardano insieme la coreografia allestita dalla Curva Sud. Durante il match contro l’Atalanta, infatti, il tifo organizzato ha realizzato un gioco di luci con i flash del telefono che recita “GF Out”, ovvero “Giorgio Furlani fuori”. Si tratta soltanto dell’apice di una protesta maturata negli ultimi mesi e sfociata nella petizione sul sito Change.org per richiedere le sue dimissioni.
Ma perché i tifosi ce l’hanno con Furlani? Da quando, nel dicembre del 2022, è subentrato a Ivan Gadzidis nel ruolo di amministratore delegato, il Milan ha conquistato soltanto un trofeo (La Supercoppa del 2025). Nello stesso periodo di tempo, quasi mezzo miliardo di euro è stato investito sul mercato e i vertici societari sono stati rivoluzionati più volte. I sostenitori del Diavolo lo hanno individuato come responsabile di una gestione orientata esclusivamente ai bilanci, a discapito dell’ambizione sportiva. "Un club con 7 Champions League in bacheca dovrebbe sempre puntare ai massimi traguardi", questa è l’aspirazione del popolo rossonero. La sostenibilità può essere un punto di partenza, non un punto d’arrivo. A questo, si aggiunge il trattamento sgradevole riservato a una leggenda del club come Paolo Maldini, sollevato dall'incarico nel 2023 come uno stagista qualsiasi.
Eppure, nonostante la rivolta della piazza, Furlani sta già disegnando il Milan 2026/2027. Il proprietario Gerry Cardinale non ha ancora sciolto le proprie riserve sul futuro dell’ad, ma, secondo le ultime indiscrezioni, starebbe valutando una vera e propria rivoluzione in tutte le aree della società. Vedremo, nelle prossime settimane, se questo rinnovamento riguarderà anche la posizione di Furlani, o se il suo destino continuerà ad essere legato a quello del club rossonero.
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