La rabbia della Curva Sud: "Indifferenti allo schifo"
—Anche la Curva Sud, già impegnata in una dura contestazione contro l’amministratore delegato Giorgio Furlani, ha preso posizione attraverso i propri canali social. In una storia pubblicata su Instagram, il cuore del tifo organizzato ha sottolineato con amarezza: "Ieri, mentre i MILANISTI abbandonavano lo stadio, hanno inquadrato più volte TURISTI da ogni dove, sorridenti, indifferenti allo schifo al quale questa società ci ha abituato…". Il messaggio è chiaro: Il tifo non può essere ridotto a una comparsata in una cartolina milanese, specialmente quando la competitività sportiva viene meno.
La strategia di RedBird e il rischio del "popolo perduto"
—Il fulcro della polemica non è il turista in sé, ma la linea adottata da RedBird e Gerry Cardinale. La politica del "caro prezzi" sembra mirata a favorire un pubblico con alte disponibilità economiche, meno sensibile ai rincari, ma anche meno legato ai risultati sportivi e alla storia del club. Il timore è che la società stia barattando l'ambizione e l'appartenenza con la stabilità finanziaria ed emotiva garantita da un pubblico di passaggio. Una cosa è certa: con il tempo le mode passeranno, i turisti cambieranno meta e anche il Milan, prima o poi, cambierà proprietario. Resterà solo quel popolo che oggi chiede ascolto.
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