La trattativa per lo spagnolo non è solo una questione di cifre: ecco perchè il muro della Lazio rovinerebbe i piani ai rossoneri
Non è solo una questione di cifre, di gradimento o di caratteristiche tattiche idonee. La vera variabile che sta infuocando l'asse di mercato tra Milano e Roma ha un nome: il tempo. Questo è l'elemento cruciale che trasforma la trattativa tra Milan e Lazio per Mario Gila in un gioco intricato, destinato a tracciare una linea dell'intera estate rossonera.
Milan, corsa contro il tempo per Gila?
Da un alto abbiamo Claudio Lotito, conosciuto per essere un osso duro. Il presidente biancoceleste non fa sconti a nessuno e, quando ritiene un giocatore centrale nel progetto, apre la porta della cessione solo davanti ad offerte davvero irrinunciabili. Gila, reduce da una bellissima stagione, rientra perfettamente in questo identikit.
Di fronte a questo scenario, la dirigenza rossonera si trova davanti ad un vero e proprio bivio strategico. Se la Lazio dovesse cedere, i rossoneri si assicurerebbero un difensore prontissimo, senza il problema dell'adattamento al nostro campionato. Certo, l'investimento economico sarebbe pesante, ma in quel sovrapprezzo è inclusa una tassa: la certezza.
L'ombra del 'Piano B'
Cosa succede se Lotito alza definitivamente il muro? E' qui che la situazione si fa davvero intricata. Un no della Lazio non comporterebbe solamente la rinuncia al calciatore, ma costringerebbe il Milan a virare su altri obiettivi iniziando una trattativa da zero: nuovi casting, telefonati e incontri, tutto tempo che andrebbe perso.Ed è proprio il tempo il problema principale. Continuare a oltranza su Gila o virare subito su altri profili per non lascare un buco in difesa? Questa trattativa è un vero e proprio spartiacque. Se si sblocca, il Milan avrà effettuato un grandissimo colpo, altrimenti il diavolo dovrà ridisegnare le sue carte. Il più presto possibile.
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