Il "mago della Bovisa" si è spento a Verona: l'allenatore del leggendario scudetto dell'Hellas in carriera aveva giocato anche nel Milan.

- Milano
Ex Milan, Allegri si presenta al Napoli e si emoziona: ecco perché (screen Gazzetta.it)

Ex Milan, Allegri si presenta al Napoli e si emoziona: ecco perché

Il calcio italiano si ferma un istante per dire addio a Osvaldo Bagnoli. Il grande allenatore si è spento questa mattina all'ospedale Borgo Roma di Verona, all'età di 91 anni. Un nome che, chi ama il calcio romantico, porterà sempre nel cuore.

Nato a Milano il 3 luglio 1935, Bagnoli aveva un legame, seppur breve, anche con il Milan: da centrocampista, nella prima metà degli anni '50, indossò infatti la maglia rossonera (leggi qui il post di cordoglio del Diavolo sui social) prima di trasferirsi al Verona come giocatore e girare poi tra Udinese, Catanzaro, Spal e Verbania.

E' proprio a Verona che Bagnoli, chiamato "il mago della Bovisa" per le sue origini nel popolare quartiere milanese, scrisse il capitolo più importante della sua carriera. Arrivato sulla panchina gialloblù nel 1981 in Serie B, riportò prima gli scaligeri nella massima serie e poi, nella stagione 1984-85, firmò l'impresa che ancora oggi viene raccontata come una delle più grandi favole del calcio italiano: lo scudetto, l'unico della storia del Verona, conquistato spezzando il dominio delle big. Elkjær, Marangon, Galderisi e il capitano Tricella furono i protagonisti in campo di quella cavalcata, ma la guida di Bagnoli fu il collante dell'impresa.

Osvaldo Bagnoli è deceduto

Dopo l'avventura veronese, chiusa nel 1990, Bagnoli allenò anche il Genoa e, dal 1992 al 1994, l'Inter, la squadra per cui tifava fin da bambino. Il Verona, di cui era presidente onorario, ha voluto salutarlo con un messaggio di cordoglio sul proprio sito ufficiale, ricordandolo come una leggenda inimitabile.

PianetaMilan si unisce al cordoglio per la scomparsa di un grande protagonista del calcio italiano, autore di un'impresa che resta, dopo oltre quarant'anni, ancora unica nel calcio italiano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti