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La partita contro l'Atalanta non è stata una semplice gara di Serie A: i rossoneri hanno perso per 3-2 mettendo ancora più a rischio la qualificazione alla prossima Champions League (ora serve tassativamente vincere contro il Genoa e il Cagliari). Oltre al campo, dove il Diavolo continua a fare tantissima fatica — nelle ultime 8 giornate di campionato il Milan ha perso 5 partite, conquistando solo 7 punti sui 24 disponibili con un bilancio horror di 6 gol segnati e ben 12 subiti — il vero fulcro della serata è arrivato dagli spalti. I tifosi hanno infatti apertamente contestato l'operato dell'amministratore delegato rossonero Giorgio Furlani.
La protesta è iniziata prima del fischio d'inizio con un grande corteo della Curva Sud all'esterno dello stadio, guidato da uno striscione inequivocabile con la scritta "Furlani vattene". Cori durissimi hanno poi accompagnato l'ingresso dell'AD all'interno dell'impianto: "Via le me**e dal nostro Milan", hanno intonato i tifosi, seguito da "Via Furlani dal nostro Milan" e "Furlani vattene via".
Come riportato dal nostro inviato sul campo Stefano Bressi, i sostenitori della Curva si sono poi posizionati nel secondo anello blu in modo tale da formare una scritta precisa luminosa, sfruttando le torce dei propri smartphone: un gigantesco "GFOut" visibile a tutto lo stadio. La contestazione è poi culminata al cinquantesimo minuto quando, in occasione del terzo gol dell'Atalanta, la Curva Sud ha abbandonato in blocco lo stadio lasciando il settore completamente vuoto.
Resta ora da capire se questa durissima presa di posizione del tifo organizzato continuerà anche durante il prossimo match casalingo contro il Cagliari. Nel frattempo, sul web non si ferma la protesta digitale: la petizione lanciata dai tifosi rossoneri per chiedere le dimissioni immediate del CEO Furlani ha ufficialmente superato le 50 mila firme. Le prossime settimane saranno decisive per il futuro del club: continuano infatti a rincorrersi voci di possibili e imminenti ribaltoni societari ai vertici del Milan, che potrebbero ridefinire totalmente l'organigramma in vista della prossima stagione.
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