E Allegri, già ora, al Milan ne prende 5. Uno stipendio destinato a salire a 6 qualora il Diavolo centrasse la qualificazione Champions nel rush finale di questa stagione. Staremo a vedere cosa succederà.
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"Il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile": ieri, durante la conferenza stampa di presentazione di Milan-Atalanta, l'allenatore rossonero Massimiliano Allegri ha dichiarato, per l'ennesima volta, come lui intenda restare alla guida della compagine meneghina anche per la prossima stagione.
Eppure, continuano a moltiplicarsi i 'rumors' su un suo addio a fine anno, che sia qualificazione in Champions League o meno per il Milan. Alcuni vedono già Allegri sulla panchina della Nazionale Italiana; altri, invece, sostengono come sarà l'amministratore delegato del club di Via Aldo Rossi, Giorgio Furlani, a far fuori lui e il direttore sportivo Igli Tare per sostituirli con la coppia composta da Vincenzo Italiano e Tony D'Amico.
Luca Calamai, giornalista sportivo, nel suo editoriale per 'TuttoMercatoWeb', è tornato sul discorso. "Ieri Allegri nella conferenza stampa alla vigilia della gara contro l’Atalanta ha dichiarato che lui conta di stare al Milan il più possibile. Parole direi scontate. Ma se dovesse chiamare la Nazionale il discorso cambierebbe", l'opinione personale di Calamai.
"Prima di tutto perché all’Italia non si può dire di no e poi perché girano sempre più voci di un Allegri non blindatissimo sulla panchina rossonera. Vedremo", ha chiosato il giornalista, ricordando come il nuovo Commissario Tecnico dell'Italia - a meno che non si cambino i parametri economici federali con l'elezione del nuovo Presidente (Giovanni Malagò in pole position) - sarà al di sotto dei 3 milioni di euro netti all'anno.
E Allegri, già ora, al Milan ne prende 5. Uno stipendio destinato a salire a 6 qualora il Diavolo centrasse la qualificazione Champions nel rush finale di questa stagione. Staremo a vedere cosa succederà.
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