Milan-Atalanta, così Allegri nella conferenza stampa della vigilia
—Il tecnico toscano ha provato a schermare la squadra dalle polemiche che divampano all'esterno del centro sportivo di Milanello, con i 'rumors' che vogliono l'amministratore delegato Giorgio Furlani (il quale sarà contestato prima del match, fuori dallo stadio) far fuori lo stesso Allegri e il direttore sportivo Igli Tare in luogo della coppia formata da Vincenzo Italiano e Tony D'Amico. «Dentro Milanello abbiamo lavorato bene, proprio come accaduto durante tutto l'anno», ha ribadito Allegri, che ha poi aggiunto: «Il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile».
"Non sono preoccupato, bisogna vedere le cose in maniera positiva. Abbiamo il destino nelle nostre mani"
—Non va dimenticato come in caso di qualificazione Champions, il contratto di Allegri si rinnoverà automaticamente di un anno, con la scadenza che passerà dal 30 giugno 2027 al 30 giugno 2028 e il suo stipendio salirà. Dagli attuali 5 milioni di euro netti a stagione a 6. Per questo Milan-Atalanta Allegri si è detto sicuro che i sostenitori del Diavolo non faranno mancare il loro apporto. «I tifosi ci hanno sempre sostenuto. Abbiamo sempre sentito il loro supporto e lo faranno anche in un momento decisivo della stagione. Non sono preoccupato, bisogna vedere le cose in maniera positiva. Normale che quando vieni da una sconfitta come quella di Sassuolo puoi vedere le cose in maniera più negativa di quello che sono. Ma abbiamo il destino nelle nostre mani».
"Chi è all'interno del Milan deve lavorare per il club"
—In conferenza stampa gli è stato fatto notare come, alle volte, sia sembrato un po' solo a combattere contro i mulini a vento. Poco supportato dalla dirigenza del club di Via Aldo Rossi. Allegri ha risposto così. «A livello dirigenziale e con la società, al di là dei confronti dove ognuno dice giustamente la sua e non si può essere sempre d'accordo, tutti abbiamo l'obiettivo di arrivare in Champions. Abbiamo bisogno dei tifosi perché tutti insieme dobbiamo cercare di raggiungere questo obiettivo». E ha proseguito: «Non sono mai stato da solo. Quando abbiamo fatto incontri e riunioni c'è sempre stato un confronto. Abbiamo cercato di far sì che la squadra potesse ottenere dei risultati e che potesse essere sostenibile. Chi è all'interno del Milan deve lavorare per il club che ha una storia da difendere e un DNA glorioso».
La chiosa di Allegri alla vigilia di Milan-Atalanta, con il solito pragmatismo del quale il tecnico livornese è pervaso. «Quest'anno se riuscissimo a entrare nei primi 4, e capisco che il Milan deve sempre avere l'ambizione di vincere, vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro e c'è una buona base per migliorare l'anno prossimo. Se il Milan arriverà sesto vuol dire che ci saremo meritati di arrivare sesti ...».
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