Il figlio di Carlo Ancelotti inizia la sua prima avventura da allenatore in Europa con il desiderio di costruirsi una carriera tutta sua
Davide Ancelotti è sicuro: "Sono pronto per allenare il Milan"
E' iniziata ufficialmente una nuova avventura per Davide Ancelotti. Il figlio dell'ex allenatore rossonero ha deciso di intraprendere, dopo anni di "apprendistato", la carriera da tecnico in "solitaria", staccandosi dal padre.
Dopo l'esperienza al Botafogo, terminata con un esonero (in una situazione non idilliaca per il club brasiliano), Ancelotti Jr riparte dalla Francia: dopo l'ufficialità del suo nuovo incarico al Lille, il 37enne si è presentato ai microfoni del suo nuovo Club, parlando della propria carriera e delle sue ambizioni:
"Ho iniziato qui, in questo Paese, già 14 anni fa con il Psg. E poi ho avuto la mia lunghissima carriera da assistente. Ma in club dove c’erano molte richieste, dove c’era molta pressione, dove gli standard erano molto alti. E tutte le cose che ho imparato sono le cose che cercherò di riportare qui. Ho esperienza: ho deciso di andare a fare un esperimento in Sud America per iniziare, perché penso che sia un ambiente molto speciale per un allenatore, molto difficile, dove c’è molta pressione. È un’esperienza che sono molto contento di aver fatto, perché oggi sono un allenatore migliore.
Esperienza da secondo, sì, ma in Club decisamente importanti come Bayern e Real Madrid. Anni nell'ombra del padre che però non sono pesati a Davide, anzi:
"Sono qui per scrivere la mia storia, sono molto felice di essere un Ancelotti, di avere questo cognome. Ho avuto la fortuna di poter imparare dai migliori. E non è qualcosa da cui voglio staccarmi, non è un peso per me, ma non voglio fare paragoni con mio padre. Non sento la pressione per questo. Ora è qui per aiutarmi se ne ho bisogno. Penso che prendere il telefono e chiamarlo per un consiglio, senza nemmeno pagare, sia meraviglioso".
Un ottimo rapporto dunque con Carletto e la gratitudine di aver imparato da uno dei migliori, pur avendo il desiderio di farsi un nome da sé, senza il peso del paragone con uno dei migliori allenatori della storia del calcio.
La sua carriera e il desiderio di allenare il Milan
Una carriera al fianco del padre, che però gli ha permesso di entrare nel mondo del calcio con numerose competenze grazie alle varie esperienze vissute: gli inizi nel lontano 2012 a Parigi come preparatore atletico, per poi continuare sempre come preparatore al Real Madrid. Il salto è avvenuto nel 2016, quando è diventato per la prima volta vice allenatore, al Bayern Monaco. Poi Napoli, Everton, Real Madrid e Brasile, con una piccola interruzione per l'esperienza al Botafogo.© RIPRODUZIONE RISERVATA