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Criscitiello attacca il Milan: “Confusione assurda”. E i numeri (502 mln spesi) gli danno ragione

Redazione PM
Michele Criscitiello ha accusato il Milan di aver regalato lo scudetto all'Inter: di seguito, un estratto del suo editoriale pubblicato per 'Sportitalia'

I risultati della 33ª giornata del campionato di Serie A 2025/2026 hanno emesso un verdetto chiaro: all'Inter di Chivu basterà conquistare altri quattro punti per laurearsi campione d'Italia. Un titolo agevolato dall'assenza di concorrenza, con Milan e Napoli che non sono mai state davvero in grado di contendere il titolo ai nerazzurri.

Criscitiello: «La colpa è del Milan che fa una confusione assurda»

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Michele Criscitiello, direttore di 'Sportitalia', ha analizzato i meriti dell'Inter e le "colpe" del Milan nella lotta scudetto. Di seguito, un estratto del suo editoriale.

"Il livello si è drasticamente abbassato. Se prima eravamo il terzo o quarto campionato del Mondo ora siamo molto indietro. E lontani anni luce da chi fa calcio serio. E’ colpa dell’Inter? Certo che no. E’ colpa del Milan che fa una confusione assurda, pur giocando una sola competizione. E’ colpa del Napoli che è stato umiliato in Europa e non si è saputo ripetere in serie A. Gli infortuni non possono essere la scusa ma una delle cause".

Su questo punto siamo d'accordo: il Milan, nonostante i 502 milioni di euro spesi in 4 anni, da quando c'è RedBird al comando, non è mai riuscito a fare il salto di qualità e centrare obiettivi sportivi di rilievo. Nel dettaglio il conto di quanto hanno speso i rossoneri nelle ultime stagioni (Dati transfermakt): 170 milioni del 2025-26, 139 del 2024-25, 132 del 2023-24, 61 del 2022-23. Una marea di soldi spesi male, considerato anche il fatto che il Milan non solo non è mai riuscito a competere fino in fondo per un trofeo, ma ha finito anche la stagione scorsa all'ottavo posto, fuori dalle Coppe.


Criscitiello e la condanna al sistema-Italia

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Ma se il calcio italiano non va non è certo solo colpa del Milan o del Napoli. Criscitiello se la prende con il sistema-calcio italiano:

"Dobbiamo fare tutti uno sforzo per ritrovare credibilità e qualità. Oggi non abbiamo nessuna delle due. Il calcio italiano ha bisogno delle riforme e non dei nomi. Ha bisogno di regole nuove e non degli inciuci. Di unità di intenti e non di guerre. Ha bisogno di competenza: se Palestra (con tutto il rispetto) gioca nel Cagliari e non per lo scudetto significa che siamo scarsi. Purtroppo 12 anni senza Mondiale non hanno insegnato nulla. Siamo messi peggio di prima. Una cortesia: tutti in Piazza Duomo a rendere omaggio all’Inter ma fate qualcosa per il prossimo anno. Regalateci emozioni e qualche campione. Pagatelo con i punti del supermercato, non sono problemi nostri, ma rivogliamo la vera serie A".