Criscitiello e la condanna al sistema-Italia
—Ma se il calcio italiano non va non è certo solo colpa del Milan o del Napoli. Criscitiello se la prende con il sistema-calcio italiano:
"Dobbiamo fare tutti uno sforzo per ritrovare credibilità e qualità. Oggi non abbiamo nessuna delle due. Il calcio italiano ha bisogno delle riforme e non dei nomi. Ha bisogno di regole nuove e non degli inciuci. Di unità di intenti e non di guerre. Ha bisogno di competenza: se Palestra (con tutto il rispetto) gioca nel Cagliari e non per lo scudetto significa che siamo scarsi. Purtroppo 12 anni senza Mondiale non hanno insegnato nulla. Siamo messi peggio di prima. Una cortesia: tutti in Piazza Duomo a rendere omaggio all’Inter ma fate qualcosa per il prossimo anno. Regalateci emozioni e qualche campione. Pagatelo con i punti del supermercato, non sono problemi nostri, ma rivogliamo la vera serie A".
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