Pianeta Milan
I migliori video scelti dal nostro canale

PIANETAMILAN news milan rassegna stampa Milan, Furlani e Tare agli opposti: sovrapposizioni evidenti sul mercato. E Allegri …

ULTIME MILAN NEWS

Milan, Furlani e Tare agli opposti: sovrapposizioni evidenti sul mercato. E Allegri …

Milan, Furlani e Tare agli opposti: sovrapposizioni evidenti sul mercato. E Allegri ...
II quotidiano 'Tuttosport' oggi in edicola ha sollevato una problematica evidente all'interno della società Milan, ovvero la sovrapposizione tra i dirigenti Giorgio Furlani (amministratore delegato) e Igli Tare (direttore sportivo) sul mercato
Daniele Triolo Redattore 

Dapprima è stata la volta di Barbara Berlusconi e Adriano Galliani. Il biennio che, in casa Milan, si è contraddistinto per il 'doppio amministratore delegato'. Poi, qualche anno dopo, i dirigenti rossoneri Leonardo e Paolo Maldini - in epoca Elliott - si sono scontrati con i paletti economici del CEO Ivan Gazidis.

Quindi, dopo che Maldini era riuscito a trovare un punto di incontro con il dirigente sudafricano, nel giugno 2023 ecco il licenziamento. Questo per via dell'ingresso in scena - avvenuto pochi mesi prima - di RedBird di Gerry Cardinale e dall'ascesa, nel ruolo di AD, di Giorgio Furlani in luogo dell'ex manager della MLS.


Le due anime del Milan: Furlani vs Tare, è 'scontro' sul mercato

—  

Le convivenze, in casa Milan, insomma sono sempre state - come si evidenzia nell'articolo pubblicato da 'Tuttosport' oggi in edicola - piuttosto difficoltose. E neanche ora che è finita anche quella ai vertici del club tra Elliott e RedBird, con il fondo di Cardinale che ha estinto il debito con quello di Singer grazie al rifinanziamento ottenuto tramite Comvest, all'interno del Milan sembra esserci una visione unica.

Il quotidiano torinese ha sottolineato come vi siano ancora diverse opinioni, differenti progetti e obiettivi all'interno del management rossonero. Particolari che si notano, soprattutto, in sede di calciomercato e della gestione della squadra. Il fine ultimo rimane sempre il bene del Milan, con l'immediato ritorno in Champions League dopo un anno di purgatorio e il tentativo di mantenere la competitività della squadra a livelli tali da poter ambire a vincere trofei.

Il modo, in cui, però, vengono perseguite queste finalità lascia un po' interdetti. "È come se a 'Casa Milan' convivessero due anime - ha scritto 'Tuttosport' -: una rappresentata dall'amministratore delegato Furlani, che spesso si avvale del parere (e del lavoro) di un agente molto influente nel calcio italiano e internazionale. L'altra dal direttore sportivo Igli Tare, scelto, ricordiamo, inizialmente da Cardinale e Zlatan Ibrahimović, ma poi definitivamente portato al Milan da Furlani dopo un casting che aveva visto come prima opzione Fabio Paratici".

Evidente come alcune operazioni siano condotte come singola iniziativa

—  

Per il quotidiano torinese, infatti, è stato evidente già in estate come alcune operazioni di calciomercato siano state portate avanti da Tare, altre da Furlani. E magari in ruoli anche simili, come per esempio l'andare su Ardon Jashari e Samuele Ricci quando in rosa c'era già Luka Modrić. Ma si è ripetuta, per 'Tuttosport', una scena simile già a gennaio. Tare ha preso Niclas Füllkrug, mentre Furlani, non coinvolgendo il dirigente albanese, è andato su Jean-Philippe Mateta: un affare poi saltato solo per le condizioni fisiche del francese.

E ora, a sorpresa, ecco la pista André del Corinthians: "Un'operazione confezionata dal solito agente vicino a Furlani", ha spiegato 'Tuttosport'. In tutto questo, qual è la posizione di Massimiliano Allegri? In questa sua prima stagione, Allegri è stato molto 'aziendalista', accettando la rosa messagli a disposizione e imponendosi soltanto su Adrien Rabiot. Questa scelta, infatti, è tutta farina del suo sacco. Ma per la stagione 2026-2027 Allegri si aspetta un organico da Scudetto. Non solo gli André, ma anche i Modrić e i Rabiot. Sarà accontentato? E se sì, da quale anima del club?