Panchina Milan – Rangnick si allontana: colpa del coronavirus

Ralf Rangnick sembra allontanarsi dal Milan: visto quanto sta succedendo, non avrebbe tempo per insediarsi a dovere. Intanto, dalla Germania …

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Ralf Rangnick

CALCIOMERCATO MILAN – Il quotidiano ‘Tuttosport‘ oggi in edicola ha ricordato come, dopo le smentite del Presidente Paolo Scaroni e dell’amministratore delegato Ivan Gazidis, ora stiano arrivando anche quelle dalla Germania. ‘Der ProfessorRalf Rangnick non sembrerebbe poi così vicino a diventare manager del Milan nella stagione 2020-2021.

Strano, però, considerando che la frattura insanabile tra Gazidis e Zvonimir Boban, licenziato qualche giorno fa dal fondo Elliott Management Corporation, sia arrivata proprio sul nome di Rangnick e sul fatto che sia stato contattato dall’A.D. sudafricano in autonomia, senza far alcun riferimento all’area tecnica del Milan, rappresentata da Paolo Maldini e dallo stesso Boban.

Christian Falk, giornalista della ‘BILD‘, su ‘Twitter‘ ha dichiarato che la trattativa Rangnick-Milan non è andata a buon fine, ma è stato proprio dallo stesso autorevole quotidiano tedesco che, giorni prima, era stata lanciata la news in esclusiva di contratti già firmati tra le parti, con tanto di penali (salate) da pagare qualora il Milan non avesse fatto valere gli accordi presi. La sensazione, dunque, è che sia il Milan sia l’entourage del tecnico vogliano abbassare il volume e le voci su una vicenda emersa troppo presto, anche per via dell’uscita pubblica di Boban.

Ma la situazione, al giorno d’oggi, com’è realmente? A sentire Boban, Rangnick sarebbe già dallo scorso dicembre, a tutti gli effetti, allenatore del Milan per il 2020-2021 con incarichi anche nell’area tecnica. Ci sono state conferme in tal senso, così come i ‘rumors‘ che vedrebbero Rangnick già impegnato a studiare l’italiano per farsi trovare pronto per la nuova avventura rossonera. Poi sono arrivate le smentite, tra cui quella dello stesso Rangnick, che non ha negato contatti con il Milan, ma soltanto di aver già siglato accordi.

E non avrebbe potuto fare altrimenti, visto che Stefano Pioli, attuale tecnico rossonero, è garantito da un contratto fino al 30 giugno 2021 con il Diavolo. La situazione, ora, scoppiata nel mondo, con la pandemia da coronavirus, rischia di essere un ulteriore ostacolo, secondo ‘Tuttosport‘, al possibile approdo di Rangnick in rossonero. Anche il mercato, infatti, rischia di essere fortemente condizionato, sia che i campionati ricominciano a maggio per finire entro il 30 giugno, sia che si prolunghino fino a luglio.

Rangnick, infatti, è un manager che fa della programmazione la sua arma migliore; ha una metodologia importante a livello di scouting e reclutamento giocatori, con i quali ama lavorare più a lungo possibile. La prossima stagione, giocoforza, rischia invece di essere piuttosto ‘corta’ e ridotta, sia nel tempo da passare in ritiro, e sia nel numero di amichevoli. Questa, dunque, potrebbe essere un’altra grande pregiudiziale per l’arrivo di Rangnick in Italia. Che Gazidis voglia Rangnick non è un mistero, ma non è escluso che possa essere lui, ora, ad avere ripensamenti.

I prossimi mesi e l’evoluzione della vicenda coronavirus saranno con tutta probabilità decisivi anche per il futuro della panchina del Milan. Intanto, sul fronte mercato, si va verso il doloroso sacrificio di un top player: continua a leggere per i dettagli >>>

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