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Massimiliano Allegri, allenatore dei rossoneri, ha parlato al termine di Napoli-Milan, partita della 31^ giornata della Serie A 2025-2026 terminata 1-0 per i padroni di casa per via di un gol di Matteo Politano al 79'. Seconda sconfitta consecutiva in trasferta senza gol per il Diavolo in campionato, dopo quella dello stadio 'Olimpico' di Roma contro la Lazio: un evento che non si verificava da gennaio-febbraio 2023. Era da febbraio 2025, invece, che i rossoneri non perdevano - in assoluto - due gare di fila in trasferta in Serie A.
Allegri, dopo Napoli-Milan, ha analizzato così la gara. «Abbiamo perso per un episodio, non possiamo dire che ci saremmo accontentati del pareggio. Era una partita bloccata: chi trovava l’occasione favorevole vinceva e così è stato. Rimpianti? Abbiamo sbagliato scelte e peccato di precisione. Potevamo fare meglio, questo sì, specie negli ultimi trenta metri. È una sconfitta che fa male ma non è finita qui: il nostro obiettivo è e resta la Champions League, i punti che abbiamo sono quelli che meritiamo. Ci servono per forza altre quattro vittorie. La corsa Scudetto? Credo che ormai abbiamo dato. L’Inter è a +9 e c’è anche il Napoli davanti».
Allegri, le cui dichiarazioni sono state riportate da gran parte dei quotidiani sportivi oggi in edicola, ha proseguito poi così. «Dobbiamo guardarci da tutti: Juventus, Como, Roma, dall’Atalanta ancora in corsa. Non perdiamo però la serenità, un momento di difficoltà in una stagione può esserci: pensiamo a fare più punti possibili per centrare il nostro traguardo. Testa subito a sabato, alla partita contro l’Udinese, squadra fisica e rognosa. Calma perché a oggi siamo dentro il nostro obiettivo: abbiamo dei punti di vantaggio e dobbiamo riprendere a vincere per mantenerlo».
In Napoli-Milan Allegri si era presentato con la coppia d'attacco formata da Christopher Nkunku e Niclas Füllkrug, con, in panchina, Christian Pulisic e Rafael Leão oltre a Santiago Giménez. Tornasse indietro, rifarebbe le stesse scelte? Ecco la risposta del tecnico livornese: «Non ho la sfera magica. I giocatori che ho messo in campo hanno fatto una buona partita, Füllkrug e Nkunku compresi: certo uno come lui deve far gol nelle chance che ha avuto, o almeno prendere la porta. Pulisic era tornato dagli impegni in Nazionale, Leão è rimasto dodici giorni fermo per il problema al pube, ha fatto due mezzi allenamenti con la squadra. I giocatori non sono macchine che li metti in moto e partono. Il 4-3-3? Potremmo provarci, ma dipende dalla condizione dei giocatori».
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