L'esterno belga classe 2004 sta trascinando i rossoneri a suon di gol, ma Rúben Amorim deve ancora trovargli una collocazione tattica fissa
Pulisic, modulo flessibile e ... tanto altro: Milan, Amorim potrebbe aver trovato la quadra
L'avvio di stagione del Milan di Rúben Amorim porta alla luce un curioso paradosso tattico, analizzato oggi in edicola nel servizio di 'La Gazzetta dello Sport' dedicato alle ali del nostro campionato. Il protagonista è Diego Moreira, esterno belga classe 2004 arrivato in estate per ben 50 milioni di euro più bonus. Pur non avendo ancora conquistato il 'posto fisso' nell'undici titolare, il numero 22 si sta dimostrando l'arma letale e il calciatore più prolifico della formazione rossonera in questo inizio di Serie A.
L'impatto devastante di Diego Moreira: capocannoniere dalla panchina
I numeri del talento belga al suo primo impatto con il calcio italiano sono sotto gli occhi di tutti. Moreira ha salvato i rossoneri all'Olimpico contro la Lazio, firmando una clamorosa doppietta in appena tre minuti che ha permesso di acciuffare il definitivo 2-2 da una situazione di doppio svantaggio. Non contento, si è ripetuto a 'San Siro' contro il Lecce, calando il definitivo tris rossonero. Un rendimento straordinario per un calciatore che, al momento, non solo parte spesso dalla panchina, ma non ha ancora trovato una collocazione tattica ben definita.
L'ex giocatore di Benfica, Chelsea e Strasburgo è stato infatti utilizzato in diverse posizioni da Amorim: ha debuttato nello scontro diretto Juventus-Milan agendo da esterno destro a tutta fascia nel modulo 3-4-2-1, mentre nelle sfide successive contro Lazio, Benfica in Europa League e Lecce è subentrato sulla corsia opposta, come esterno sinistro a tutta fascia.
Il rebus tattico di Amorim: come inserire l'esterno da 50 milioni
La sosta per le Nazionali obbligherà lo staff tecnico rossonero a studiare una soluzione per garantire maggiore spazio a Diego Moreira, anche se le corsie esterne del Milan sono decisamente trafficate. Sulla fascia destra Samuel Chukwueze è considerato un punto fermo intoccabile nelle idee calcistiche di Rúben Amorim, mentre a sinistra si alternano già Pervis Estupiñán e il giovane Davide Bartesaghi.© RIPRODUZIONE RISERVATA