Il nuovo centravanti rossonero è arrivato a Milano con grandi aspettative dopo i 75 milioni spesi dal club: ora tocca a lui rilanciare una maglia storicamente difficile

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Milan, che sorpresa: Gonçalo Ramos arriva al raduno. Abbracci con Cardinale e Amorim | PM

Gonçalo Ramos segnali al Milan: si presenta al raduno subito! Accolto da Amorim e Cardinale | PM

Il Milan punta tutto su Gonçalo Ramos. I 75 milioni spesi per strapparlo al PSG sono indice della fiducia che il club e il nuovo allenatore Ruben Amorim ripongono nelle sue abilità e la speranza è proprio quella che possa trascinare i rossoneri a suon di gol.

Come racontato dal Corriere dello Sport, la sua avventura rossonera è iniziata nel migliore dei modi: pur essendo in vacanza, il portoghese ci ha tenuto a passare a Milanello e salutare Amorim, il proprietario Gerry Cardinale e la squadra. Prima della tappa di campo, però, Ramos è passato dallo store di Casa Milan, posando con i nuovi colori e con il suo nuovo numero: il mitico 9.

Gonçalo Ramos e la maledizione del 9

La maledizione del nove è ancora viva?

Uno dei miti più noti nell'ambiente rossonero è la celeberrima maledizione del numero 9. Dopo Pippo Inzaghi, infatti, la maglia preferita da ogni attaccante sembra aver condizionato pesantemente le prestazioni di ogni nuovo centravanti: dal 2012, solamente Olivier Giroud è stato in grado di sfatare il mito, siglando 49 reti in rossonero tra il 2021 e il 2024. Prima e dopo di lui, invece, le statistiche fanno rabbrividire.

Matri nel 2013 siglò una sola rete: poi Destro, Torres, Luiz Adriano, Lapadula, Andre Silva, Higuain, Jovic ... la lista prosegue ancora per molto e con numeri quasi sempre impietosi. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati Luka Jovic e Niclas Fullkrug, siglando rispettivamente 4 e 1 gol con la maglia numero 9 rossonera. Dati imbarazzanti che però non sono altro che indice della difficoltà del Milan nel trovare un vero e proprio bomber.

Gonçalo Ramos promette bene

Ramos negli ultimi anni ha ricoperto quasi sempre il ruolo di subentrante a Parigi. Al PSG infatti si ritrovava di fronte la concorrenza di Ousmane Dembélé, adattato ormai a punta centrale (con caratteristiche diverse) nella squadra campione d'Europa. Non facile ritagliarsi spazio se il tuo sfidante è l'ultimo Pallone d'Oro, anche se il portoghese ha dimostrato più volte di poter fare la differenza anche con i pochi minuti concessi. A Parigi ha mantenuto una media di un gol ogni 142 minuti giocati, mettendo a segno ben 12 reti nell'ultima stagione in Francia e addirittura 19 in quella precedente.
E' evidente dunque che Ramos abbia un talento innato ed un fiuto per il gol fuori dal comune: la numero nove del Milan lo aspetta, sperando che possa seguire le orme di Giroud e abbattere ogni maledizione.

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