L'ex dirigente di Milan e PSG affiancherà Paolo Maldini nel nuovo corso della FIGC: ecco quale sarà il suo ruolo all'interno della nuova struttura azzurra
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Non solo Paolo Maldini per la Nazionale. Sembra essere iniziato definitivamente iniziato un nuovo ciclo per la FIGC: Malagò ha preso le redini della Federcalcio e come prima vera mossa ha convinto Paolo Maldini a unirsi al progetto, affidandogli la presidenza del Club Italia e il ruolo di direttore tecnico. La bandiera rossonera ha accettato questo ruolo e l'incredibile responsabilità che ne consegue, ma ha avanzato una richiesta: avere con lui Leonardo.
La sua carriera
Il brasiliano, cittadino italiano dal 2008, ha condiviso anni importanti con Maldini in rossonero, incluso un breve periodo (nella stagione 2018/19) nel reparto dirigenziale del Milan. Poi, in disaccordo con i piani di Elliott, rassegna le dimissioni dal ruolo di direttore dell'area tecnico-sportiva e nel 2019 torna a Parigi, ricoprendo nuovamente il ruolo di direttore sportivo (come nella sua precedente esperienza dal 2011 al 2014) fino al 2022. In Francia non è riuscito a vincere la tanto desiderata Champions League, ma è stato complice di diversi colpi incredibili, dall'ingaggio di Ibrahimovic a quello di Messi.
Il suo ruolo in Nazionale
Come riportato da Gazzetta dello Sport, Leonardo sarà un advisor di Maldini, ma il suo ruolo non sarà solamente di rappresentanza: l'ex DS del PSG gode di conoscenze ed esperienza calcistica di primo livello, avendo contatti con tutti i membri più importanti del mondo del calcio. Il suo professore è stato Adriano Galliani: stando al suo fianco, Leonardo ha appreso come si gestisce un Club di successo, assorbendo il più possibile e creandosi un bagaglio di esperienza tutt'altro che superficiale. L'ex Milan è abituato a vincere, dopo gli anni vissuti a Parigi e le esperienze da calciatore, diventando campione del mondo con il Brasile nel 1994."Un giocatore va valutato sotto l'aspetto tattico, tecnico, medico e psicologico. Quando si parla di sviluppo, il ragazzo deve essere monitorato in tutto e aiutato".
Queste sue dichiarazioni, riportate da Gazzetta, fanno ben sperare per il futuro delle giovanili azzurre e per le linee guida che saranno date ai Club Italiani. La presenza di Leonardo, dunque, non sarà assolutamente simbolica: la sua abilità diplomatica e la sua esperienza in questo mondo non possono che fare bene al nostro movimento calcistico.
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