Ecco chi sono i nuovi investitori che vogliono il Milan

Ecco chi sono i nuovi investitori che vogliono il Milan

Il fondo di Guangchan, 18° uomo più ricco di Cina, ha un patrimonio da 11,1 miliardi e vuole il Milan. Fosun è azionista della Gestifute, di Mendes.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Ancora una volta i potenziali acquirenti del Milan sono cinesi, così come il consorzio rappresentato da Nicholas Gancikoff e Sal Galatioto. Lo sfondo, scrive La Gazzetta dello Sport, s’inquadra nella già nota strategia del governo cinese di trasformare la seconda potenza economica mondiale in una potenza anche calcistica a livello globale. Il fattore Jorge Mendes, però, è un inedito. Non si può spiegare l’interesse di Fosun, fondo da 11,1 miliardi di fatturato e 1,1 milardi di profitti, senza tenere conto del ruolo di Mendes.

Il 18 gennaio Mendes e Guangchan brindano a Shanghai dopo aver raggiunto una storica alleanza: la Gestifute, del portoghese, cede una quota di minoranza a Fosun, assicurandosi così le chiavi d’accesso al business cinese. Dai trasferimenti dei giocatori alle sponsorizzazioni. Ovviamente ci sono vantaggi anche per Fosun, che nell’ottica di una diversificazione degli investimenti mette un piede nel calcio. Una delle operazioni concluse finora a fare più rumore è stata quella di qualche giorno fa, quando Fosun ha comprato il 100% del Wolverhampton per 55 milioni.

Qua, però, si parla di Milan. Ovvero un’operazione totalmente diversa. La valutazione è dieci volte maggiore. Sul fatto che Fosun abbia i capitali, almeno, non ci sono dubbi. Guo Guangchan, fondatore e presidente, è il 18° uomo più ricco di Cina, con un patrimonio di 5,4 miliardi di dollari. Fosun è tra le più grandi conglomerate private della Cina, con interessi che variano dal turismo all’immobiliare ecc. Da tempo si è data allo shopping in Occidente, acquistando Club Med, Cirque du Soleil, il Palazzo Broggi e non solo. Dal 2010, Fosun ha compiuto investimenti per oltre 15 miliardi all’estero. Entro il 2017 ha annunciato che venderà asset, per 6 miliardi, per rimborsare i debiti. L’obiettivo è snellirsi e mettere fieno in cascina per poi entrare in una nuova fase di sviluppo, concentrandosi su settori come il tempo libero. Il calcio ci rientra alla perfezione.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy