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Milan, la rivoluzione di Cardinale: spunta la clamorosa idea del ritorno di Galliani al posto di Furlani

Daniele Triolo Redattore 
L'amministratore delegato Giorgio Furlani potrebbe dire addio al Milan tra contestazioni dei tifosi e sogni di un ritorno alla finanza. Il proprietario Gerry Cardinale valuta il ritorno di Adriano Galliani (anche) per blindare Massimiliano Allegri

Rivoluzione Milan: Furlani rischia l'addio, Cardinale valuta il clamoroso ritorno di Galliani

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Il countdown per Milan-Cagliari, in programma a San Siro domenica 24 maggio alle ore 20:45, sta per esaurirsi. Una vittoria garantirebbe al Diavolo l'accesso alla prossima Champions League, ma non spegnerà i riflettori sulla vera e propria polveriera societaria all'interno di via Aldo Rossi.

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Subito dopo il fischio finale, il proprietario Gerry Cardinale sarà chiamato a tirare le somme. Nessuno è al sicuro: dall'amministratore delegato Giorgio Furlani al tecnico Massimiliano Allegri, passando per il direttore tecnico Geoffrey Moncada, il direttore sportivo Igli Tare e il Senior Advisor Zlatan Ibrahimović. L'intero organigramma dirigenziale e tecnico è sotto esame.

Le guerre intestine e la contestazione a Giorgio Furlani

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A logorare la seconda metà di stagione del Milan sono state le troppe linee di frattura interne tra la dirigenza (Furlani contro Tare e contro Ibrahimović) e nei confronti dell'allenatore. L'AD rossonero spingerebbe per un reset totale, sognando la coppia Vincenzo Italiano in panchina e Tony D'Amico nel ruolo di DS. Una frattura acuitasi a causa dei rapporti freddi tra Allegri, Ibra e Moncada.

Come sottolineato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la posizione di Furlani è tutt'altro che salda, complice anche la recente, dura contestazione dei tifosi:


  • La protesta del web: una petizione online su Change.org ha superato quota 52mila firme in sole due settimane.
  • La protesta dello stadio: il malcontento è sfociato in cori e striscioni espliciti a San Siro durante l'ultimo match contro l'Atalanta.
  • Proprio come Allegri, anche Furlani potrebbe decidere di anticipare le mosse di RedBird, valutando un passo indietro spontaneo per fare ritorno nel mondo dell'alta finanza.

    L'ombra di Calvelli e la suggestione Adriano Galliani

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    Se Furlani dovesse salutare il club, Cardinale ha già pronte le alternative. Al Ferraris di Genova, seduto in tribuna accanto al proprietario, c'era Massimo Calvelli, uomo di fiducia di RedBird che potrebbe essere destinato a una promozione nel club rossonero. Tuttavia, nelle ultime ore sta prendendo quota una suggestione romantica dal grandissimo peso politico: il clamoroso ritorno di Adriano Galliani.

    L'ex storico dirigente, capace di vincere ogni trofeo possibile nei 31 anni di presidenza targata Silvio Berlusconi, è rimasto in eccellenti rapporti con Cardinale dopo i sondaggi avvenuti nel recente passato. La figura del "Condor" rappresenterebbe la perfetta sintesi politica e sportiva di cui il Milan ha bisogno per ritrovare stabilità.

    Il fattore Galliani per la conferma di Allegri

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    L'eventuale ingresso di Galliani nei quadri dirigenziali blinderebbe di fatto la permanenza di Allegri. Fu proprio Galliani, nel 2010, a scommettere sul tecnico livornese, prelevandolo dal Cagliari per portarlo a vincere lo Scudetto al primo anno in rossonero. Non è escluso, infine, che Cardinale possa optare per una soluzione di convivenza, confermando Furlani ma affiancandogli l'esperienza politica di Galliani per sanare le spaccature interne.