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Recentemente il Milan di Massimiliano Allegri fa tanta, troppa fatica a trovare la via della rete. Due trasferte consecutive, a Roma contro la Lazio e a Napoli contro gli azzurri di Antonio Conte, senza gol. Nel mezzo era andato, sì, tre volte in gol a 'San Siro' contro il Torino, ma grazie a Strahinja Pavlović (andato in gol anche 15 giorni prima a Cremona), Adrien Rabiot e Youssouf Fofana: un difensore e due centrocampisti.
Il derby l'aveva deciso un altro difensore, Pervis Estupiñán e per risalire all'ultimo gol di un attaccante bisogna tornare sempre allo 'Zini' di Cremona, per il raddoppio - a tempo scaduto e ininfluente per il risultato - di Rafael Leão. Come evidenziato da 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, la produzione offensiva del Milan di Allegri è diventata inconsistente, così come la squadra non ha più la capacità di andare in gol al primo tiro in porta.
Anzi, tira poco e male. Allegri deve trovare soluzioni nuove e, per la 'rosea', il tecnico livornese avrebbe la tentazione di passare al 4-3-3, e quindi ad un tridente offensivo, già per la partita di sabato pomeriggio a 'San Siro' contro l'Udinese. Il tridente potrebbe restituire, infatti, nuova linfa a giocatori come Christian Pulisic e lo stesso Leão che, giocando da punte centrali, sono un po' troppo limitati nel loro raggio d'azione. Restituirli ai loro ruoli originari potrebbe contribuire anche al loro rilancio.
Al centro dell'attacco, Allegri in Milan-Udinese lancerebbe così Santiago Giménez, che avrebbe in Niclas Füllkrug il suo 'backup' dalla panchina. Con il 4-3-3, inoltre, anche Christopher Nkunku, il quale finora non è mai riuscito a trovare una collocazione tattica stabile, potrebbe giostrare - come vice di Leão - nel ruolo di esterno sinistro d'attacco, quello che ricopre anche nella Nazionale della Francia e posizione dalla quale ama partire per poi accentrarsi. Serviranno questi eventuali cambiamenti a restituire verve al Milan? I tifosi si augurano proprio di sì.
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