Da comprimario ad insostituibile: Castillejo, escalation sensazionale

Samuel ‘Samu’ Castillejo è divenuto elemento imprescindibile nel Milan di Stefano Pioli: il numero 7 iberico si trova a meraviglia nel 4-2-3-1 rossonero

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Samu Castillejo Milan

NEWS MILANGennaro Gattuso, la scorsa stagione, lo ammise senza mezzi termini. Diego Laxalt e Samu Castillejo, che il Milan aveva prelevato nell’estate 2018 rispettivamente da Genoa e Villarreal, arrivarono in rossonero soltanto perché tali club dovevano alla società di Via Aldo Rossi dei soldi per gli affari Gianluca Lapadula e Carlos Bacca.

L’arrivo di Castillejo, al Milan, fu per giunta accompagnato dal solito alone di scetticismo: esterno destro d’attacco, di piede sinistro, che ama accentrarsi, rientrare sul piede forte, per andare alla conclusione o al cross a rientrare anziché puntare il fondo e fornire palla agli attaccanti. Vi ricorda qualcuno?

Ma Castillejo, ad onor del vero, tutto si è rivelato in questo primo anno e mezzo di Milan, fuorché la riserva di Jesús Suso. Già nella sua prima stagione, 2018-2019, il numero 7 iberico aveva giocato molto (40 gare totali in tutte le competizioni, corredate da 4 gol e 4 assist), partendo, però, spesso dalla panchina (ben 24 volte su 40 …) ma convincendo di rado, accendendosi ad intermittenza, vedasi gol sul campo del Sassuolo o a ‘San Siro‘ contro la Spal.

Ecco perché, la scorsa estate, con l’arrivo di Marco Giampaolo, fautore convinto del 4-3-1-2, il Milan aveva cercato di venderlo a titolo definitivo, ma nessun club spagnolo interessatosi a lui è stato propenso ad investire i 15 milioni di euro richiesti dal Diavolo per la cessione di Castillejo. Con il senno di poi, tanto di guadagnato per il Milan. Perché se è vero che, nella prima parte di stagione, giocando fuori ruolo (mezzala!!!) con Giampaolo, si era attirato le ire dei tifosi, adesso Castillejo sta finalmente ripagando le aspettative di tutti.

Il Milan, a gennaio, ha spedito Jesús Suso a Siviglia: con il nativo di Cadice in campo, i rossoneri sono sempre rimasti legati, loro malgrado, ad un unico modulo, il 4-3-3, vista l’idiosincrasia di Suso ad adattare la propria posizione sul terreno di gioco alle dinamiche tattiche suggerite dall’allenatore. Con Castillejo, suo ‘sostituto naturale’, se non altro per zona di campo ricoperta, non è stato così. Tutt’altro.

Stefano Pioli ha impostato, da qualche tempo, un 4-2-3-1 molto dinamico con Castillejo sul versante destro, in attacco. Le sue caratteristiche, però, sono ben differenti da quelle di Suso e, va detto, anche il suo apporto alla squadra in fase difensiva è di gran lunga superiore. Castillejo corre, sgobba, ara la sua fascia di competenza in continuazione, cerca sempre di rendersi utile per i compagni di squadra e sta offrendo un rendimento impensabile soltanto qualche mese fa.

“Gioca con intensità, qualità e voglia”, aveva detto Pioli alla vigilia di Milan-Torino, e Castillejo, in partita, lo ha ripagato con un’altra bella prestazione ed un assist, vincente, per il gol-vittoria di Ante Rebić. Da comprimario ad insostituibile, l’escalation di Castillejo con il Milan ha del sensazionale, ma tutto quanto sta venendo ora è meritato per un ragazzo che non ha mai alzato la voce, ha sempre giocato con impegno per la causa del Milan, squadra di cui era tifoso e simpatizzante già da piccolo.

L’arrivo di Zlatan Ibrahimović ha contribuito a dare a Castillejo quella motivazione in più per fare sempre meglio. “Quando vedi uno come lui che, a 38 anni, dopo aver vinto tutto quello che ha vinto, arrivare per primo all’allenamento, lavorare più degli altri, voler sempre la perfezione in ogni seduta ed in ogni partita, ed andare via per ultimo dopo aver dato tutto, lui che è Ibrahimovic, tu che ti chiami Samu Castillejo che fai, non lo fai?”.

Tali affermazioni, rilasciate qualche tempo fa durante un’intervista in tv, rende bene l’idea di che personaggio e di che uomo sia Castillejo, non più riserva qualunque di Suso, bensì una delle armi più funzionali del nuovo arsenale offensivo del Milan nel 2020. Con l’auspicio che, adesso, inizi anche a segnare un po’ di più: riuscisse a limitare la sua percentuale di errore in zona-gol sarebbe davvero perfetto. Per scoprire che voto ha preso in pagella Castillejo al termine della gara di ieri sera a ‘San Siro‘, continua a leggere >>>

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