L'ex centrocampista del Milan Marco Van Ginkel ha parlato anche della sua avventura in rossonero: Muntari, Inzaghi e non solo. L'estratto da Gazzetta.it.
Marco Van Ginkel si è da poco ritirato dal calcio giocato. Nella sua intervista a Gazzetta.it l'ex centrocampista ha parlato anche della sua esperienza con il Milan: "Fu una trattativa lampo, chiusa l’ultimo giorno di mercato. Il mio agente mi chiamò all’improvviso dicendomi: ‘Dobbiamo subito prendere un jet per Milano’. Ricordo il colloquio con Pippo Inzaghi nel suo ufficio il primo giorno a Milanello. Doveva farmi vedere alcune slide su come muovermi in campo, ma parlava in italiano. Non capivo niente. A un certo punto gli dissi: ‘Mister, non parlo la sua lingua’. Lui fece finta di capire e provò con l’inglese, anche se non si capiva granché".
Ex Milan, i racconti di Van Ginkel su Inzaghi e Muntari
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Ancora su Inzaghi allenatore: "Non aveva una grande gestione del gruppo. Magari giocavi bene un paio di partite e poi ti metteva in panchina. Ma era alle sue prime armi da allenatore, l’ho sempre ammirato come persona". Sui problemi fisici anche al Milan: "Muntari in allenamento rischiò di spezzarmi la caviglia: per fortuna fu solo una distorsione, ma per due mesi non vidi il campo. Mi chiese scusa in tutti i modi, le accettai. Alla fine, il mio sono riuscito a farlo: 18 presenze, 1 gol, alla Roma di Totti, e 3 assist".