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Silvio Berlusconi è stato proprietario e presidente del Milan dal 1986 al 2017. Nei suoi anni alla guida del club rossonero ha riscritto la storia del calcio mondiale, vincendo 29 trofei e cambiando per sempre la visione imprenditoriale dello sport.
Sandro Nesta, ex difensore del Milan dal 2002 al 2012, è tornato a parlare di quel periodo nell'intervista rilasciata ai microfoni di 'Cronache Di Spoglatoio'. Di seguito, le sue parole.
"Il Milan di Berlusconi era avanti anni luce anche rispetto alle squadre di oggi. Se arrivavi a Milano, ti pagavano casa con l’architetto che ti faceva scegliere tutti i mobili: non esiste neanche oggi nel 2026 una cosa del genere. Berlusconi diceva che il giocatore non deve pensare a niente, deve pensare soltanto ad allenarsi bene e vincere le partite. Lo faceva con i giocatori, con i magazzinieri, con i giardinieri, con i camerieri e con i cuochi. Se chiedevano dove vorresti lavorare, la gente rispondeva Milanello. Oggi non è così perché nessuno ha quella mentalità: è stato unico. Tanti hanno il budget ma non hanno quella visione che aveva lui. Dove lui era il capo, la gente era felice: ti faceva stare bene, si ricordava persino il nome della moglie dei giocatori"
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