"Il Milan di Berlusconi era avanti anni luce anche rispetto alle squadre di oggi. Se arrivavi a Milano, ti pagavano casa con l’architetto che ti faceva scegliere tutti i mobili: non esiste neanche oggi nel 2026 una cosa del genere. Berlusconi diceva che il giocatore non deve pensare a niente, deve pensare soltanto ad allenarsi bene e vincere le partite. Lo faceva con i giocatori, con i magazzinieri, con i giardinieri, con i camerieri e con i cuochi. Se chiedevano dove vorresti lavorare, la gente rispondeva Milanello. Oggi non è così perché nessuno ha quella mentalità: è stato unico. Tanti hanno il budget ma non hanno quella visione che aveva lui. Dove lui era il capo, la gente era felice: ti faceva stare bene, si ricordava persino il nome della moglie dei giocatori"
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