Yunus Musah si confessa a ESPN: la telefonata estiva con Rúben Amorim, i segreti imparati all'Atalanta e l'orgoglio per essere tornato in Nazionale
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Un inizio di stagione da assoluto protagonista, rigenerato dalla cura portoghese. A poche ore dall'attesa sfida amichevole degli Stati Uniti d'America del Commissario Tecnico Mauricio Pochettino, in programma questa notte contro il Canada, il centrocampista del Milan, Yunus Musah ha rilasciato un'intervista esclusiva ai microfoni di ESPN. Il classe 2002 ha tracciato il bilancio di questa primissima parte dell'annata 2026-2027, svelando un retroscena di mercato legato a Rúben Amorim.
Il mediano statunitense ha rivelato che il nuovo allenatore del Milan lo aveva chiamato personalmente al telefono prima del raduno estivo a Milanello, garantendogli centralità nel nuovo progetto tecnico rossonero: “Pensavo che Amorim me lo stesse dicendo solo per trattenermi al club, come fanno solitamente altri allenatori. Ma poi, durante il ritiro pre-stagionale, ho visto che giocavo molto, mi parlava spesso ed era tutto vero”, ha ammesso candidamente il numero 80 rossonero.
La rinascita di Musah: i numeri con il Milan e la maglia numero 10 con gli USA
Forte della totale fiducia dell'allenatore lusitano, Musah ha iniziato l'anno a marce altissime, collezionando già 419 minuti in 6 presenze complessive tra Serie A ed Europa League. Un rendimento di spessore che gli ha permesso di riprendersi di forza un ruolo centrale anche nella Nazionale a stelle e strisce, dove in questa sosta ha addirittura indossato la leggendaria ed impegnativa maglia numero 10.“Ho iniziato la stagione accumulando tanti minuti e molte presenze da titolare. E ora sono tornato anche in Nazionale. È stato un gran bell'inizio: avere di nuovo dei tecnici che credono in te è ciò che desideri davvero come giocatore, allenatori che ti danno fiducia e ti fanno scendere in campo”, ha spiegato l'ex giocatore del Valencia, visibilmente entusiasta del momento che sta attraversando.
Il retroscena sull'Atalanta e il distacco totale dai social in estate
La scorsa stagione, vissuta in prestito con la maglia dell'Atalanta, non era stata ricca di soddisfazioni a livello di minutaggio, ma si è rivelata una palestra formativa fondamentale per la sua maturazione tattica.“A Bergamo c'era un bell'ambiente a centrocampo e ho imparato molte cose: come posizionarmi, come giocare in una mediana a due ed essere costantemente disponibile per i compagni. Piccoli dettagli che ho affinato, come la postura del corpo e il capire in quali zone del campo è il caso di rischiare la giocata”, ha analizzato Musah.
“Letteralmente, non sono stato sui social media e non ho usato molto il telefono. Ero semplicemente fuori con la gente del posto in Ghana e a Zanzibar a godermi l'estate. Poi, nell'ultima settimana di vacanza, ho ricominciato ad allenarmi duramente per farmi trovare subito pronto per il ritiro con il Milan”, ha chiosato il centrocampista, ora pronto a diventare l'arma in più di Amorim anche per i prossimi impegni di campionato.
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