Javier Saviola svela a La Gazzetta dello Sport i segreti di Rúben Amorim ai tempi del Benfica: "Era un leader tattico". Poi l'omaggio a Ronaldinho
Pulisic, modulo flessibile e ... tanto altro: Milan, Amorim potrebbe aver trovato la quadra
L'attuale allenatore del Milan, Rúben Amorim, ha legato la sua gloriosa carriera da calciatore prevalentemente ai colori del Benfica, collezionando 154 partite, 6 gol, 14 assist e 12 trofei tra il 2008 e il 2015. In quel memorabile ciclo a Lisbona, il tecnico portoghese ha condiviso lo spogliatoio per tre stagioni (dal 2009 al 2012) con l'ex attaccante argentino Javier Saviola. Il 'Conejo', passato in carriera anche da Barcellona e Real Madrid, ha rilasciato una bellissima intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, raccontando da vicino la mentalità e il carattere del mister rossonero.
Saviola racconta Amorim: "Era il leader dello spogliatoio già al Benfica"
"Rúben era uno di quelli che facevano bene a uno spogliatoio. Abbiamo vinto il campionato portoghese con la squadra di Jorge Jesus, un gruppo che aveva una grande sintonia dentro e fuori dal campo - ha spiegato con affetto Saviola -. Amorim era fondamentale: giocava con continuità, ma soprattutto era sempre disponibile con i compagni e cercava di tenere unito il gruppo. Parlava spesso di tattica e tecnica. Sinceramente, non avrei mai immaginato che sarebbe diventato l’allenatore che conosciamo oggi. All’epoca per me era semplicemente Rúben, il mio compagno di squadra".L'ex attaccante argentino, che ha conosciuto la Serie A nella stagione 2014-2015 con la maglia dell'Hellas Verona, ha poi sottolineato lo spessore caratteriale del tecnico del Milan: "Diciamo che si faceva sentire, sì (ride, n.d.r.). Voleva sempre il meglio dai compagni e cercava di sostenere la squadra in ogni situazione, sia quando giocava sia quando non toccava a lui scendere in campo. Questa era la sua più grande virtù: la professionalità e il buon senso. Era un ragazzo di grande carattere, personalità e professionalità. Questa mentalità si vedeva già allora".
L'amarcord su Ronaldinho: la felicità assoluta passata per Milano
Saviola ha quindi concluso la sua chiacchierata con la 'rosea' regalando una suggestiva parentesi su un altro fuoriclasse che ha fatto innamorare i tifosi di San Siro: Ronaldinho. I due hanno incrociato le proprie strade al Barcellona, prima del memorabile sbarco del brasiliano in rossonero.© RIPRODUZIONE RISERVATA