Ruud Gullit bacchetta Rafael Leao: l'ex centrocampista del Milan analizza il momento di forma del numero 10 portoghese

Il 23 aprile 2026, Ruud Gullit è entrato ufficialmente nella Hall of Fame del Milan. Tre giorni più tardi, il club e l'olandese hanno celebrato questo riconoscimento direttamente dal prato di San Siro, durante il pre-partita della sfida contro la Juventus.

Ex Milan, Gullit diventa 'virale': ecco il motivo | VIDEO (screen Gazzetta.it)

Ex Milan, Gullit diventa 'virale': ecco il motivo | VIDEO

Tra le varie interviste rilasciate dal Meazza, Gullit ha parlato anche all'emittente portoghese 'Sport TV'. L'ex centrocampista si è espresso sulle prestazioni di Rafael Leao, sempre più al centro del dibattito tra i tifosi del Milan e, a quanto pare, anche in patria. Di seguito, le sue parole.

Milan, le parole di Gullit su Leao

“Leao è un grande giocatore, ogni tanto dà la sensazione di star combattendo i diavoli nella sua testa. Lui è un giocatore bravo, ma ogni tanto sembra che non sia concentrato. Penso che sia un calciatore importante, mi piace molto. Deve trovare un modo per offrire, come minimo, prestazioni da 6 o 7, poi ci sono partite eccezionali da 9. Ma partite da 9 e poi partite da 4, no. Non va bene. Lui ha la forza e l’abilità per giocare sempre, almeno, da 6 o da 7. È un grande giocatore, mi piace vederlo, ma ogni tanto sembra che con la testa sia da un’altra parte. Deve essere più orgoglioso di fare quello che sa fare. Ma, quando non va, deve anche saper giocare semplice e crescere poco a poco durante la partita”.
Gullit e Leao

Leao, siamo alle solite

Da queste dichiarazioni di Gullit emerge uno dei principali problemi di Leao: la continuità. Quando è particolarmente ispirato, l'esterno portoghese riesce a caricarsi sulle spalle la squadra e a portarla alla vittoria, ma nelle giornate no (che ultimamente sono più del solito), dà la sensazione di essere poco concentrato e di fare un fatica tremenda ad entrare nel vivo del gioco. Proprio per queste ragioni, il numero 10 del Milan rischia di lasciare l'Italia al termine della stagione, con alcune big di Premier e della Liga che avrebbero già avviato i primi contatti esplorativi con il suo entourage.

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