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Le ultime partite del Milan lasciano tanti dubbi sul presente e sul futuro del Diavolo. La squadra sta facendo tantissima fatica con una sola vittoria nelle ultime 8 partite, conquistando solamente 7 punti sui 24 disponibili. L'ex allenatore dei rossoneri Fabio Capello la pensa in questo modo: "La realtà dei fatti dice che nelle ultime quattro partite il Milan non è più stato tonico, non ha più lottato, non ha più dimostrato voglia e la determinazione necessaria per vincere". Guardando le ultime prestazioni, si nota infatti un calo psico-fisico chiaro dei rossoneri di Massimiliano Allegri.
La speranza è che il Diavolo possa ripartire dagli ultimi minuti contro l'Atalanta, dove i rossoneri hanno messo in campo almeno voglia e carattere (non a caso sono arrivati due gol e azioni pericolose). "Ho visto alcuni giocatori che perdevano palla e se ne fregavano. Gente che non si curava di aiutare e si disinteressava di dare una mano in fase difensiva", sottolinea Capello a 'La Gazzetta dello Sport'.
Come si potrebbe uscire da questo momento? Ricordiamo che il Milan ha bisogno di vincere sia contro il Genoa che contro il Cagliari per qualificarsi alla prossima edizione della Champions League. I rossoneri possono comunque contare sul vantaggio degli scontri diretti rispetto a Como e Roma.
Capello analizza: "Intanto, in termini di gioco, vorrei tornare a vedere una squadra verticale, cosa che non è più successa. Ma soprattutto il Milan delle ultime due partite dev’essere quello dell’ultima mezz’ora con l’Atalanta: una squadra vogliosa, arrabbiata e determinata. Se i rossoneri ripartiranno da questi presupposti, arriveranno i risultati". L'ex allenatore rossonero, però, chiosa: "Ma devono essere 90 minuti fatti interamente così, e non solo per reazione alla contestazione o ai fischi".
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