Il nuovo attaccante del Milan Nicklas Fullkrug ha parlato anche a 'DAZN' parlando di alcuni interessanti argomenti. Ecco le sue parole
"Grandi giocatori. penso a giocatori come Ronaldinho, Beckham, Pirlo, Gattuso, Kakà. Ronaldo. Questi giocatori. Zlatan anche. Li guardavo giocare nelle finali di Champions League del Milan, sempre. Ed è semplicemente un grande club con uno stemma speciale, una maglia pesante, ma mi piace". Queste le parole dell'attaccante del Milan Niklas Fullkrug nella sua intervista a 'DAZN'. Il tedesco parla della 'maledizione' della maglia numero 9: "Non voglio sapere nulla di queste cose. Per me il numero 9 significare fare gol. Non voglio cambiare idea per queste cose. In verità non mi importa molto di quello che la gente pensa di me. Poi ho un legame forte con il numero 9 perché l'ho indossato in Nazionale e per tutte le giovanili".
Fullkrug e il primo impatto con il Milan
—
Il pensiero su Massimiliano Allegri: "Lui è sempre un po' nel mezzo. È molto diretto, e lo apprezzo. È molto diretto anche con tutto il gruppo. Però ha sempre una bella battuta pronta e non sai mai quando sta scherzando, potrebbe farlo in ogni momento. Ha sempre un sorriso, e questo mi piace. È sempre positivo, e sa come gestire le persone. Penso che sia uno dei suoi punti di forza principali. Sa come gestire i giocatori, grandi giocatori, e le persone. E penso che sia anche per questo che ha avuto così tanto successo".
"Non voglio fare il fanatico o dire che ho sempre amato il Milan", continua Fullkrug: "Ma quando torno a quel momento (finale di Champions del 2003), penso avessi 9 o 10 anni, eravamo in un ritiro con la mia squadra giovanile, un piccolo club, e stavamo guardando la finale di Champions League tra Milan e Juventus del 2003. Non so perché, ma preferivo che vincesse il Milan. E poi hanno vinto. Posso dire che il Milan è sempre stato nella mia testa, un club molto grande per cui avrei voluto giocare. E adesso sono in questa situazione, e mi rende molto orgoglioso e mi fa sentire grato".
Fullkrug continua: "Sono arrivato in un gruppo molto positivo, con tanta energia positiva e molto vincente. Quindi non c'è molto da cambiare. Continuiamo così, abbiamo forse ancora qualche aspetto su cui possiamo lavorare. Adesso ci sono io come nuovo attaccante, che cerco di aiutare al momento giusto e penso che possiamo fare ancora meglio, anche rispetto alla prima metà di stagione, che era già vicina a essere molto buona. Non perfetta ma molto buona, ai vertici della classifica".