PIANETAMILAN news milan interviste Ex Milan, Serginho su Leao: “I fischi di sabato potrebbero essere uno stimolo in più. Se dovesse segnare …”
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Ex Milan, Serginho su Leao: “I fischi di sabato potrebbero essere uno stimolo in più. Se dovesse segnare …”

Redazione
I tanti fischi a Leao durante Milan-Udinese potrebbero essere uno stimolo per il portoghese: ne è sicuro l'ex rossonero Serginho. Ecco le sue dichiarazioni a 'La Gazzetta dello Sport'

Nella lunga intervista de 'La Gazzetta dello Sport' all'ex difensore del MilanSerginho, c'è spazio per uno dei temi più caldi degli ultimi giorni intorno all'ambiente rossonero, vale a dire Rafael Leao e il suo futuro in bilico. Il portoghese non sta vivendo il suo miglior momento di forma nelle ultime settimane e contro l'Udinese è uscito dal campo accompagnato da una bordata di fischi. Ecco, dunque, il pensiero del brasiliano sul momento del numero 10 di Massimiliano Allegri.

Su Rafael Leao che è stato fischiato nel momento della sostituzione in Milan-Udinese: «San Siro è uno stadio esigente che in passato lo ha applaudito tante volte quando ha segnato e offerto prestazioni importanti. Diciamo che nell’ultima stagione e mezzo non sempre Leao è riuscito a esprimere le sue grandi potenzialità».

Sul possibile addio di Leao al Milan a fine stagione: «Nel calcio tutto cambia velocemente e non darei giudizi definitivi. Magari i fischi di sabato per Leao saranno uno stimolo in più per dimostrare quello che vale in questo finale di stagione. A volte basta un gol per riaccendere l’amore. Per esempio se segnasse la rete decisiva per battere la Juventus ...».

Su Leao in campo a Verona o meno: «La decisione spetta ad Allegri: nessuno come lui conosce le condizioni fisiche della squadra e ha il polso della situazione. Prenderà la decisione giusta per il Milan e per arrivare all’obiettivo. E non c’entra la diplomazia: da fuori non è facile dare giudizi. Io da tifoso del Milan speravo che la squadra riuscisse a vincere lo Scudetto, ma ha lasciato per strada troppi punti in incontri alla portata. Adesso l’errore non deve essere commesso nella corsa per la qualificazione alla Champions».