L'ex allenatore rossonero ripercorre la sua esperienza a Milano e difende il lavoro svolto, sostenendo che il progetto sia stato interrotto troppo presto

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Lione Fonseca

Ex Milan, lo spogliarello di mister Fonseca per i tifosi del Lione | VIDEO

Torna a parlare Paulo Fonseca. L'ex tecnico rossonero, dopo l'esonero prematuro al Milan, è riuscito a rilanciarsi all'Olympique Lione: lì, è riuscito nell'impresa di risollevare il Club francese dalle difficoltà che lo affliggevano, portando nell'ultima stagione di Ligue 1 la sua squadra ad un quarto posto che mancava da 5 anni. A Lione è riuscito a imporre le proprie idee e a farsi amare dall'ambiente, mentre a Milano non riuscì nel proprio intento.

In un intervista rilasciata a Sportweek, Fonseca è ritornato parlare della sua breve esperienza in rossonero, togliendosi più di un sassolino dalla scarpa ed esprimendo, nuovamente, la propria delusione:

Fonseca torna sul Milan: "Non mi è stato dato tempo"
"Sono deluso, sì, perché due anni fa venni chiamato per un motivo: cambiare lo stile di gioco della squadra. "Vogliamo che il Milan diventi dominante, che abbia la palla e giochi nella metà campo avversaria", mi fu detto dal club. Perfetto, risposi, è la mia stessa idea di calcio. Ma la verità è che per cambiare ci vuole tempo e giocare questo calcio in Italia non è facile. Per riuscirci bisogna cambiare prima di tutto la testa dei giocatori. Ho visto poi che Amorim è arrivato a Milanello e c'era Cardinale in persona ad attenderlo. Quando arrivai io, invece non c'era nessuno".

A proposito della propria idea di gioco, l'allenatore lusitano ci ha tenuto a ribadire che il lavoro procedeva in maniera corretta e che dopo di lui nessuno si è avvicinato allo stesso livello di calcio messo in scena nel suo breve periodo rossonero:

"Vi sembrerò arrogante, ma io ero avviato su quella strada e, dopo di me, non ho mai più visto il Milan esprimere la qualità di gioco mostrata con il sottoscritto in panchina".

La sua esperienza in rossonero

La sua esperienza in rossonero è stata la più breve di tutta la sua carriera: solamente 182 giorni in carica, con l'esonerò che arrivò puntuale il 30 dicembre 2024. In 25 partite al Milan ha conquistato 12 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte, registrando una media punti di 1,75 a partita. I suoi rossoneri viaggiavano inoltre ad una media di 1,83 reti per match: meglio del Milan di Allegri, che viaggiava invece sull'1,38.
La fiducia in Fonseca però non era abbastanza: la dirigenza decise di sollevarlo dall'incarico e affidò ad un altro portoghese, Conceiçao, la panchina del Milan. Poi, come sappiamo, le cose per i rossoneri non andarono meglio, mentre per Paulo sì: il Lione ha dato nuova linfa all'allenatore lusitano che ha avuto la possibilità, in Francia, di mettere in scena il suo calcio offensivo. Il Milan e Fonseca forse non erano destinati a stare insieme, anche se per il tecnico portoghese tutto ciò di cui necessitava per fare bene era altro tempo, che i rossoneri non avevano.

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