PIANETAMILAN news milan interviste Conceição sul Milan: “Era difficile allenare. Troppa instabilità ambientale, il club non ci ha protetti”

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Conceição sul Milan: “Era difficile allenare. Troppa instabilità ambientale, il club non ci ha protetti”

Sergio Conceição, ex allenatore Milan
Dal sigaro per festeggiare la vittoria della Supercoppa all'attacco diretto alla società: Sergio Conceição racconta i suoi anni al Milan
Redazione PM

Era il 30 dicembre 2024, quando il Milan, attraverso un comunicato ufficiale, annuncia che Sergio Conceição avrebbe guidato la squadra fino al termine della stagione. Una scelta che era nell’aria ormai da diverse settimane: il suo connazionale, Paulo Fonseca, aveva raccolto soltanto 27 punti nelle prime 18 partite di campionato, condannando il Diavolo a una stagione fallimentare. Il nuovo tecnico ha un buon impatto con il mondo rossonero, come testimonia la Supercoppa Italiana vinta a Riyadh a una settimana dal suo insediamento in panchina. Da lì, tuttavia, non sono più arrivati risultati e prestazioni degne di nota. Conceição viene esonerato al termine della stagione dopo aver condotto la squadra all’ottavo posto in classifica, con 36 punti in 21 partite (11 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte), per una media di 1,71pt a gara. Nella sua mancata conferma pesa anche la sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Bologna, che si è imposto per 1-0 all’Olimpico. Il 7 ottobre 2025, lascia l’Europa per diventare il nuovo allenatore dell’Al-Ittihad.

Ex Milan, L'intervista a Conceição

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A quasi un anno dal termine della sua esperienza, Conceição è tornato a parlare della sua parentesi di sei mesi al Milan. Il tecnico portoghese ha ripercorso alcune delle tappe più significative della sua avventura in rossonero in una lunga intervista concessa ai microfoni di ‘Repubblica’. Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni:


Sull’impatto con il mondo Milan: “Non è facile essere l’allenatore del Milan, è storicamente abituato a giocare stagioni di altissimo livello. Al Porto era diverso, avevo un presidente rimasto in carica decenni. La società è ben strutturata e organizzata. Il passaggio non è stato facile”.

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Sui problemi ambientali:Pulisic e Gabbia erano leader: davano l’esempio, ma non erano gli unici. L’instabilità ambientale arriva anche in spogliatoio. Ci sarebbe servita più protezione da parte del Club”.

Sulla stagione 2024/2025:Quando ero al Milan non eravamo in campo ogni tre giorni, praticamente ci allenavamo in partita. Tanta parte video, pochi allenamenti in campo. Ma non mi lamento perché quando firmai, conoscevo il calendario. Sono stati sei mesi positivi, abbiamo fatto due finali. Sono stato chiamato per portare a termine un lavoro in cui Fonseca aveva trovato difficoltà, pur essendo Paulo un grandissimo allenatore. Il gruppo voleva lavorare, lo testimonia la Supercoppa vinta battendo Juventus e Inter”.

Sulle difficoltà vissute al Milan:A Milano ho trovato una situazione difficile: basti pensare che dopo il primo pareggio col Cagliari hanno iniziato a girare voci sul mio sostituto e nessuno della dirigenza si degnò di smentirle. Ho frequentato diversi spogliatoi e posso dirvi che l’instabilità dell’ambiente arriva anche da lì: il malumore dei tifosi si sentiva, non è facile giocare con i tifosi che disertano la curva. I social hanno amplificato tutto”.

Sulla famosa esultanza con il sigaro:Èun mio marchio di fabbrica, poi qui in Arabia ora mi sono affezionato ai miei sigari dato che il vino non è concesso