Mattia Liberali si confessa alla Gazzetta: la scintilla con Francesco Camarda e l'addio al Milan. C'è stato il no al ritorno estivo voluto da Rúben Amorim
Under 19, Italia-Spagna 2-2: la doppietta di Liberali del Milan | VIDEO
Il successo per 1-0 dell'Italia Under 21 in Armenia non ha celebrato soltanto il talento decisivo di Alphadjo Cisse, ma ha riacceso prepotentemente i riflettori su uno dei più grandi rimpianti recenti del Milan: Mattia Liberali. Il trequartista classe 2007, nato a Lissone (MB) e cresciuto nel vivaio rossonero, è stato tra i grandi protagonisti a Yerevan sotto la guida del C.T. Silvio Baldini. Intervenuto nell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il fantasista oggi in forza al Como di Cesc Fàbregas è tornato sul suo addio al Milan, avvenuto nell'estate 2025.
Dall'esordio nel 2024 alla rinascita con Aquilani
La storia d'amore tra Liberali e il Milan sembrava destinata a ben altri palcoscenici la sera del 15 dicembre 2024, quando Paulo Fonseca lo lanciò titolare in un Milan-Genoa terminato 0-0. Quella che doveva essere la prima pietra di un lungo percorso in Prima Squadra si trasformò nell'unica apparizione, spingendo il ragazzo a chiedere la cessione nell'estate del 2025 per non frenare la propria crescita. La svolta è arrivata in Serie B con la maglia del Catanzaro, sotto l'ala protettiva di Alberto Aquilani.
"Devo ringraziare Aquilani perché mi ha aspettato, ed è esattamente quello che serve a un calciatore giovane", ha confessato Liberali alla 'rosea', celebrando la gavetta in Calabria che gli ha permesso, nell'agosto di questo 2026, di guadagnarsi la chiamata del Como in Serie A. Squadra con cui, però, ha accumulato soltanto 25 minuti finora nei match contro Udinese e Genoa.
La connessione con Camarda e il retroscena sul mancato ritorno al Milan
Il raduno degli Azzurrini ha permesso al fantasista brianzolo di riabbracciare vecchi compagni d'avventura come Cisse, Costantino Favasuli (oggi al Napoli) e soprattutto il centravanti rossonero: "Sono felice di averli ritrovati in azzurro. E poi gioco di nuovo con Francesco Camarda: in campo tra noi c'è una bellissima connessione calcistica, ci conosciamo fin da quando eravamo piccolissimi". Un'intesa che avrebbe fatto comodamente al caso di Rúben Amorim, il quale avrebbe visto di buon occhio il suo innesto sulla trequarti del 3-4-2-1 milanista.© RIPRODUZIONE RISERVATA