Il proprietario del Milan Gerry Cardinale svela i piani di RedBird: il nuovo stadio da 80mila spettatori e la volontà di realizzare la franchigia NBA a Milano
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La visione di Gerry Cardinale traccia il futuro del Milan attraverso una profonda rivoluzione strutturale ed economica. Il numero uno e managing partner del fondo statunitense RedBird Capital Partners, alla guida del club rossonero dal 2022 dopo il passaggio di consegne da Elliott Management Corporation, ha delineato le prossime mosse della società in occasione del prestigioso palcoscenico finanziario del Bloomberg Screentime 2026. Nel cuore della città di Milano, il progetto della proprietà americana punta a scardinare i vecchi dogmi del calcio italiano, storicamente distante dalle logiche di intrattenimento oltreoceano, per colmare definitivamente il gap commerciale che attualmente separa la Serie A dalla ricchissima Premier League inglese.
Il Milan come i New York Yankees: il valore del brand rossonero
Sollecitato sul miglior asset sportivo globale su cui investire oggi senza vincoli di budget, il fondatore di RedBird non ha avuto esitazioni nell'indicare il club milanista come un'opportunità unica nel panorama internazionale. Secondo Cardinale, Milano rappresenta un hub strategico fondamentale in Europa, indissolubilmente legato all'industria della moda e del lusso. Il parallelismo tracciato dal manager è di quelli storici: il Milan viene identificato come i New York Yankees del calcio italiano. Un paragone che richiama non solo il blasone e la riconoscibilità globale del marchio rossonero, ma anche la necessità di risvegliare un colosso economico inserito in un campionato che, nei decenni passati, deteneva lo stesso monopolio finanziario e di appeal che la Premier League possiede nei giorni nostri.La sfida culturale: l'intrattenimento al servizio dello sport
La linea guida di RedBird si inserisce in una filosofia d'investimento ben definita: intervenire dove si ravvisano margini di miglioramento strutturale per accelerare il processo di crescita e riportare le aziende ai vertici tradizionali. Cardinale ha evidenziato come il mercato sportivo negli Stati Uniti d'America sia attualmente caratterizzato da valutazioni economiche eccessivamente gonfiate, rendendo di fatto il calcio europeo un terreno fertile e ricco di potenzialità inespresse. La vera sfida, secondo il proprietario rossonero, risiede nel superare lo scetticismo culturale del pubblico europeo nei confronti dello show-business applicato allo sport. La tesi cardine della proprietà è chiara: l'introduzione di logiche di intrattenimento moderne non deve essere vista come un compromesso della passione, bensì come lo strumento finanziario indispensabile per sostenere e rendere competitivo lo sport ad alti livelli.Nuovo stadio da 80mila posti e il sogno dell'arena NBA a Milano
Le parole si traducono in una vera e propria programmazione a lungo termine nella chiosa finale dell'intervento, dove vengono svelati i dettagli sul futuro del Milan e di tutto ciò che girerà intorno al club rossonero. Cardinale ha ricordato come l'acquisizione dell'area di San Siro, l'iconico perimetro della scala del calcio, abbia posto le basi per la costruzione di un nuovo impianto innovativo da 80mila spettatori - da realizzare insieme all'Inter - in grado di moltiplicare i ricavi commerciali nei giorni della partita e non solo.© RIPRODUZIONE RISERVATA