Gabbia convince tutti: Milan, ora considera di più il tuo vivaio

Matteo Gabbia, in Fiorentina-Milan, ha offerto una prestazione molto buona, non facendo rimpiangere gli assenti. Buon segnale anche per il settore giovanile

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Matteo Gabbia Milan

NEWS MILANMatteo Gabbia aveva già esordito in Serie A, subentrando a gara in corso in occasione di Milan-Torino, gettato nella mischia quasi all’improvviso ed aveva ben figurato al cospetto di Andrea Belotti, centravanti della Nazionale Italiana. A Firenze, poi, sabato sera, schierato titolare in Fiorentina-Milan per via dell’assenza di Simon Kjaer e delle scarse condizioni atletiche di Mateo Musacchio, ha convinto tutti.

Gabbia, classe 1999, nativo di Busto Arsizio (VA), è stato quasi impeccabile: coriaceo in marcatura, ottimo senso della posizione, buon utilizzo del corpo, chiusure efficaci e puntuali, in tutte le maniere possibili, sugli attaccanti avversari. Che fossero di testa o in scivolata, ha fatto poca differenza. E dire che, comunque, davanti aveva rivali pericolosi come Federico Chiesa e Dusan Vlahovic.

La sua partita è durata 71′, momento in cui il tecnico Stefano Pioli lo ha richiamato in panchina, inserendo Musacchio, a causa di qualche crampo manifestato dal giovane difensore. Uscito lui, il Milan ha cominciato a traballare nelle retrovie fino ad incassare il gol del pareggio e rischiando grosso nel finale. Gabbia è sembrato trovarsi benissimo con il capitano Alessio Romagnoli, quasi come se vi avesse giocato accanto da sempre.

Tutti buoni segnali, questi, per il Milan di Pioli: sul mercato invernale, infatti, il club di Via Aldo Rossi aveva a lungo cercato un difensore centrale che, numericamente, potesse rimpolpare la retroguardia. La cessione di Mattia Caldara all’Atalanta era stata ‘tamponata’ dall’arrivo, sempre da Bergamo, ma via Siviglia, del danese Kjaer: la caccia del Diavolo ad un nuovo centrale non si era però arenata. Finché, poi, la società ha deciso che fosse inutile investire, spendendo, invece, qualche ‘fiche’ in più su Gabbia.

Ed a conti fatti è stata la scelta giusta: Gabbia, ex capitano della Nazionale Under 20 agli ultimi Mondiali di categoria ed ora saldamente nel giro della Nazionale Under 21, è infatti pronto per giocare, con continuità, nel ‘calcio dei grandi’, dopo essersi formato nel vivaio rossonero ed aver brillato, la scorsa stagione, da titolare in Serie C con la Lucchese. A proposito di vivaio: il ‘magic moment‘ di Gabbia è la conferma di come ora più che mai il Diavolo debba puntare anche e sopratutto sulle sue risorse interne.

In una sessione di calciomercato estivo che sarà, giocoforza, condizionata da un bilancio in rosso e dai paletti dettati dal Fair Play Finanziario UEFA, forse anche dalla stipula di un ‘Settlement Agreement‘ con Nyon, il Milan potrà rivolgersi al suo settore giovanile con rinnovato spirito e ritrovata fiducia, conscio, probabilmente, di poter scovare qualche pepita d’oro oltre Gabbia. Il Milan Primavera di Federico Giunti, per esempio, retrocesso mestamente nel passato campionato, ha guadagnato la promozione nel Campionato Primavera 1 con quattro giornate d’anticipo.

Nelle sue fila si sono distinti tanti calciatori: Daniel Maldini, secondogenito di Paolo, che ha già debuttato in Serie A, ma anche Marco Brescianini, centrocampista con il vizio del gol dalla distanza, gli attaccanti Luan Capanni, Emanuele Pecorino e Lorenzo Colombo, che vanta per esempio un invidiabile media-gol in rapporto ai minuti disputati. Insomma, materiale su cui lavorare c’è ed è doveroso cominciare a pensarci su. I casi Gigio Donnarumma, Davide Calabria, Patrick Cutrone e lo stesso Gabbia, infatti, insegnano come non ci si debba necessariamente trovare dinanzi ad un nome esotico per stare in presenza di un potenziale campione.

Intanto, sul fronte mercato, il Milan potrebbe dover far fronte alla partenza di due suoi top player in estate. Per le ultime news, continua a leggere >>>

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