Calciomercato Milan – Il futuro del Diavolo è nelle mani di Raiola

Ora più che mai le strategie del Milan dipendono da come e quanto riuscirà a collaborare con Mino Raiola. Tante le situazioni di mercato aperte con l’agente

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Mino Raiola

CALCIOMERCATO MILAN – Tra il Milan e Mino Raiola, agente olandese di origine campana, c’è un rapporto ormai di lunga data. Sono tanti, negli anni, gli affari di calciomercato che il club di Via Aldo Rossi ha messo a segno grazie alla collaborazione con Raiola, con cui, ad onor del vero, il rapporto non è quasi mai stato idilliaco.

Erano molto buoni i rapporti di Raiola con il Milan all’epoca della gestione Fininvest, quando era Adriano Galliani ad occuparsi del mercato. Forse perché, a quel tempo, i rossoneri, la cui situazione finanziaria era senza dubbio più sostenibile, non si formalizzavano nel versare al procuratore commissioni record, come, ad esempio, gli 8 milioni di euro pagati per la meteora Rodrigo Ely.

Il rapporto tra le parti, poi, si è deteriorato moltissimo durante l’era cinese del Milan. Raiola non è mai stato convinto del progetto di Yonghong Li, difatti poi tristemente naufragato, e, per esempio, già nell’estate 2017 aveva provato a portare via dal Diavolo il suo principale assistito, il portiere Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma, un ‘Modigliani‘, a detta dell’agente, che avrebbe meritato ben altre platee.

A distanza di tre anni, con il Milan che, nel frattempo, è passato sotto l’egida del fondo Elliott Management Corporation, le strategie rossonere nell’immediato futuro, leggasi imminente sessione estiva di calciomercato, passano, ancora una volta, dalle operazioni che si riusciranno ad intavolare con Raiola. Principalmente, non per l’arrivo di qualche giocatore a Milanello (anche se c’è qualcuno, come Myron Boadu dell’AZ Alkmaar, che piace ai rossoneri … ), bensì per la conferma dei top players in organico.

È Raiola, infatti, a gestire lo stesso Donnarumma, ma anche il capitano del Milan, Alessio Romagnoli, nonché un pilastro del Diavolo delle ultime sei stagioni, Giacomo ‘Jack’ Bonaventura e, infine, il bomber Zlatan Ibrahimovic, nome ‘caldo’, in questi giorni, sui quotidiani sportivi. L’asse portante del Milan è interamente registrato sotto il marchio Raiola e rischia di essere smontato da cima a fondo.

Donnarumma, quasi 200 partite con il Milan ad appena 21 anni, andrà in scadenza di contratto il 30 giugno 2021, prende 6 milioni di euro l’anno ed appare difficile che possa rinnovare al rialzo (la richiesta è di 8 milioni di euro netti a stagione, n.d.r.), il proprio accordo con il club meneghino, il quale, oltretutto vorrebbe rivedere al ribasso i contratti dei giocatori, con un tetto salariale di 2,5 milioni di euro per ciascuno, al fine di abbattere l’alto monte ingaggi stagionale (100 milioni di euro lordi circa).

Romagnoli ha un accordo valido fino al 30 giugno 2022 ma, per lui, cominciano a giungere attestati di stima da tanti top team europei (piace, in particolare, ad Atlético Madrid e Barcellona): Raiola, così come per Donnarumma, sta meditando di piazzarlo altrove, ricordando sempre come, oltretutto, il 30% sull’eccedenza di una vendita di Romagnoli superiore a 25 milioni di euro spetti, per accordi presi nel 2015 all’epoca del suo acquisto, alla Roma, sua ex società.

Capitolo Bonaventura: qui, onestamente, Raiola c’entra poco. Per ragioni anagrafiche (il centrocampista ha 31 anni), fisiche (in sei stagioni ne ha saltate praticamente quasi due per infortuni muscolari e traumatiche) e di ingaggio, il Milan ha deciso di non rinnovare il contratto del numero 5. Per Bonaventura, però, non mancano gli estimatori: piace alle romane, al Napoli, alla Fiorentina ed al Torino. Sceglierà il progetto migliore per il suo futuro.

Infine, Ibrahimovic. Lo svedese avrebbe abbandonato i propositi di ritiro e vorrebbe continuare a giocare un’altra stagione. Vedremo se in Serie A, ed in quel caso la precedenza andrebbe al Milan, o se in patria, con l’Hammarby, club di Stoccolma di cui è socio, pronto ad annunciare il grande colpo di mercato. Deciderà, come è sempre stato, Zlatan, anche se l’opinione del suo agente Raiola, in carriera, ha sempre avuto il suo peso.

Raiola, come noto, non considera valido il progetto di Elliott per il nuovo Milan, a suo modo di vedere non troppo ambizioso e, sicuramente, non vincente a breve termine. Quindi, ne siamo certi, proverà a portare altrove i suoi assistiti, con la speranza che possano calcare palcoscenici sportivi più importanti, quali, ad esempio, la Champions League. Starà, dunque, all’abilità di Ivan Gazidis e dei dirigenti di sua fiducia fare in modo che il pallino torni saldamente in mani rossonere. VIA DONNARUMMA? ECCO IL SOSTITUTO >>>

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