Finiscono gli otto giorni di riposo concessi da Rúben Amorim. Domani rossoneri in campo senza 15 nazionali, ma Christian Pulisic resta a Carnago
Pulisic, modulo flessibile e ... tanto altro: Milan, Amorim potrebbe aver trovato la quadra
Il momento del rientro in campo è finalmente arrivato a Milanello: domani mattina, martedì 29 settembre, il Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim riprenderà ufficialmente gli allenamenti. Si chiude così la lunghissima pausa concessa dall'allenatore lusitano, che all'indomani della netta vittoria per 3-0 a 'San Siro' contro il Lecce dello scorso 20 settembre aveva garantito alla squadra rossonera ben otto giorni di riposo, sfruttando la prima, lunga sosta per le Nazionali della stagione 2026-2027.
Ripresa allenamenti a Milanello: Amorim ne perde 15, ma ritrova tre big
Alla ripresa dei lavori nel centro sportivo di Carnago, il tecnico lusitano dovrà fare necessariamente di necessità virtù. Rúben Amorim, infatti, dovrà fare a meno di ben 15 calciatori impegnati con le rispettive selezioni: un vero e proprio record per questa tornata di convocazioni in Serie A, primato che il Diavolo condivide curiosamente con il Como. Nonostante l'esodo, l'allenatore portoghese potrà comunque lavorare sul campo con alcuni dei titolari della squadra che non sono stati chiamati a rappresentare il proprio Paese.
In difesa, per esempio, i riflettori sono tutti puntati su Mario Gila. Il centrale spagnolo non è stato preso in considerazione dalle Furie Rosse, ma il Milan se lo tiene ben stretto, con l'auspicio e l'obiettivo che l'ex difensore della Lazio ritrovi in fretta la sua miglior condizione fisica e atletica proprio in questi giorni di lavoro personalizzato.
Il caso Pulisic e Saelemaekers: le strane esclusioni dalle Nazionali
A Milanello sono rimasti a sorpresa anche i due trequartisti titolari dell'ultima sfida di campionato contro il Lecce, vale a dire Christian Pulisic e Alexis Saelemaekers, insolitamente non convocati da Stati Uniti d'America e Belgio. Se il belga ha temporaneamente perso il posto in Nazionale, superato nelle gerarchie proprio da un altro esterno rossonero come Diego Moreira, il discorso per lo statunitense è differente.© RIPRODUZIONE RISERVATA