Sembrava un'ipotesi improbabile, quasi impossibile. Vlahovic, in questa stagione, tra premio fedeltà e bonus, arriverà a percepire 12 milioni di euro netti. Uno stipendio che la Juve non aveva, non ha e non avrà più l'intenzione di pagare a nessuno nella sua rosa. Inoltre, le tante sirene suonate in questi mesi per il serbo (Tottenham, Atlético Madrid, Barcellona, ma, soprattutto, Milan) lasciavano presagire ad un addio a fine stagione senza troppi rimpianti.
Juventus-Vlahovic, rinnovo in vista: Milan, chance sprecata
—Invece, l'avvicendamento in panchina in casa Juve - con l'esonero di Igor Tudor e l'arrivo, per l'appunto, di Spalletti - ha cambiato le carte in tavola. Le parti si sono riavvicinate, la Juventus ha accettato di buon grado la presenza al tavolo dei negoziati per il rinnovo del padre di Vlahovic, Milos e di un intermediario che cura la trattativa, oltre che del conosciuto agente Darko Ristic. E anche il giocatore, a conti fatti, si sta convincendo come la permanenza in bianconero per lui sia la soluzione migliore. D'altronde, è molto legato al club e alla maglia.
La curiosità? Il rinnovo di Vlahovic, secondo quanto riferiva 'Tuttosport' questa mattina, potrebbe arrivare a cifre 'umane'. Più che dimezzate rispetto all'ingaggio 'monstre' dell'anno in corso e, soprattutto, più basse rispetto a quelle garantite dalla Juve all'astro nascente Kenan Yıldız dall'ultimo rinnovo di contratto. Vale a dire, 6 milioni di euro netti a stagione. Per Vlahovic, l'idea della 'Vecchia Signora' è quella di garantirgli un fisso inferiore. Puntando ad avvicinarsi a quei 6 milioni con un po' di bonus inseriti nel nuovo accordo.
Ora, la domanda che ci poniamo è questa: Milan, ma hai mai voluto veramente Vlahovic? Sappiamo per certo che Igli Tare, direttore sportivo dei rossoneri, ha parlato più volte con Ristic, l'agente del numero 9 bianconero. Un po' per via dell'operazione Andrej Kostic, altro assistito di Ristic che il Diavolo vorrebbe portare a Milanello dal Partizan e un po' proprio per via di Vlahovic. Il tecnico Massimiliano Allegri, sin dalla scorsa estate, aveva indicato in Dusan l'attaccante preferito per il suo Milan e i rossoneri avrebbero già potuto tentare concretamente un approccio, a costo di pagare 20-25 milioni per il cartellino di un centravanti che, potenzialmente, ne può valere almeno il doppio.
Il tentativo è rimasto abbozzato, soltanto sulla carta, perché a 'Casa Milan' hanno considerato elevati i costi dell'operazione, soprattutto in termini di stipendio. Un affare che sembrava dunque rinviato di un anno, ovvero a quando Vlahovic si sarebbe svincolato dai bianconeri. Certo, ci sarebbero state delle commissioni da pagare, ma ci si poteva venire incontro con il dialogo e, volendo, un punto di incontro sull'ingaggio del bomber serbo si sarebbe anche potuto trovare. Come vedete, con la Juventus potrebbe rinnovare alle cifre che il Milan garantisce ai suoi top playerMike Maignan e Rafael Leão.
Tare parlava per Vlahovic, Furlani trattava Mateta
—Neanche stavolta, però, l'inseguimento a Vlahovic da parte del Milan andrà a buon fine. Sempre ammesso che di inseguimento si sia effettivamente trattato. E sempre ammesso che, in dirigenza, tutti abbiano remato per accontentare i desideri di Allegri. Non dimentichiamoci che mentre Tare cercava di capire le condizioni dell'affare Vlahovic, sondando al contempo anche Pini Zahavi per l'alternativa (di gran lusso, ma più attempata) Robert Lewandowski, l'amministratore delegato Giorgio Furlani, con il solito intermediario di sua fiducia, era pronto a spendere 35 milioni di euro a gennaio per prendere Jean-Philippe Mateta.
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Che alla fine il matrimonio tra Vlahovic e il Milan non si consumi per la solita diversità di vedute tra i dirigenti, anche in barba al sogno dell'allenatore? Il quale - detto tra noi - si 'accontenterebbe' anche di Moise Kean nella prossima stagione. Vedremo se almeno in questo sarà accontentato. Che sfumi Vlahovic, ad ogni modo, resta un peccato. A quelle cifre lì è quasi un crimine non averci quanto meno provato sul serio. Rischia di diventare un forte rimpianto per gli anni a venire. L'auspicio è che il mercato 2026 del Milan porti un centravanti altrettanto forte, se non più forte, alla corte di Max. Che ne ha un disperato bisogno.
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