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Milan snobbato dai Mondiali 2026: il verdetto ufficiale che certifica gli errori e limita il mercato estivo

Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 
Pochissimi rossoneri volano negli USA per i Mondiali 2026. Esclusi Tomori, Nkunku e Fofana: si complica il calciomercato del Milan in uscita. Ecco la nostra analisi

Manca sempre meno ai Mondiali 2026 negli USA che andranno in scena dall'11 giugno fino al 19 luglio: Per ora sono questi i giocatori del Milan sicuri di partecipare alla competizione: Ardon Jashari (Svizzera), Koni De Winter e Alexis Saelemaekers (Belgio), Mike Maignan e Adrien Rabiot (Francia), Rafael Leao (Portogallo) e Luka Modric (Croazia). Esclusi tutti gli italiani, visto che l'Italia ha perso i playoff contro la Bosnia. Mancano ancora Messico, Ecuador e USA che potrebbero chiamare rispettivamente Santiago Gimenez, Estupiñán e Pulisic.

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Mondiali 2026, tanti giocatori del Milan non ci saranno

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Chi invece è già certo di restare a casa sono Youssouf Fofana e Christopher Nkunku (Francia), Niclas Füllkrug (Germania), Tomori e Loftus-Cheek (Inghilterra) e Zachary Athekame, non convocato dalla Svizzera. Non un grande successo per la rosa del Milan che certifica di come non sia stato fatto poi un grandissimo lavoro nelle ultime stagioni gestite dal fondo RedBird. Sono al momento 7 i convocati rossoneri al Mondiale e al massimo potrebbero essere 10. Facciamo un'analisi reparto per reparto.

  • In difesa solo De Winter è sicuro di andare ai Mondiali: Pavlovic, Gabbia, Tomori (la linea titolare del Milan) non ci saranno. I primi due perché Serbia e Italia non ci saranno, il terzo perché non ha convinto Tuchel. Estupiñán probabilmente sarà chiamato e sarà anche tra i titolari dell'Ecuador. Bartesaghi e Odogu sono ancora giovani, mentre Athekame ha giocato troppo poco per essere considerato. De Winter ha l'occasione di mettersi in mostra e ha possibilità di giocare anche da titolare. Questo non considerando Mike Maignan, sicuro portiere titolare della Francia, trattenuto al Milan grazie al lavoro di Allegri e Tare.
  • A centrocampo Modric e Rabiot sono certi di giocare da titolari con Croazia e Francia, mentre Jashari (graziato dalla Svizzera visto che al Milan ha giocato pochissimo), dovrà sudarsi e guadagnarsi i minuti in campo. Significativo che solo i primi due saranno titolari certi: sono gli ultimi arrivati in casa Milan e con una prospettiva di rivendita a quota zero in pratica.

  • In attacco la situazione è ancora più difficile per il Milan: Saelemaekers si può giocare le sue chance per essere titolare del Belgio, mentre Pulisic sarà quasi certamente il faro degli USA. Leao e Gimenez (se verrà chiamato) partiranno dietro nelle gerarchie di Portogallo e Messico.
  • I limiti della costruzione della rosa e le conseguenze sul mercato

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    Oltre a testimoniare un lavoro non grandioso svolto sul mercato in queste ultime stagioni, le convocazioni ai Mondiali certificano anche una cosa: Massimiliano Allegri ha lavorato con una rosa buona sicuramente, ma non eccellente e piena di lacune. A centrocampo gli unici pilastri sono Modric e Rabiot, mentre in attacco sarà probabilmente chiamato solo Gimenez, che, ricordiamo, ha segnato gli ultimi due gol in Serie A a maggio 2025 contro il Bologna. I Mondiali influenzeranno anche il calciomercato: è molto probabile che tutto inizi davvero a luglio inoltrato e il Milan dovrà chiudere operazioni anche in uscita con tanti giocatori che non si potranno mettere in luce negli USA. Pensiamo ad esempio a Fofana e Loftus-Cheek a centrocampo, Tomori in difesa o Nkunku in attacco. Sarà difficile ricevere offerte importanti senza la vetrina importantissima della coppa del Mondo.